Anziani e cibo scaduto: i rischi dietro le cattive abitudini

07 agosto 2015, Marta Moriconi
Anziani e cibo scaduto: i rischi dietro le cattive abitudini
Agli anziani piace mangiare cibo scaduto? Sarà anche per colpa della guerra - che quella generazione ha vissuto sulla propria pelle - se l'anziano non accetta di buttare i generi alimentari giù nel cestino. 

Così ingerisce cibi scaduti e scadenti un anziano su tre, che mangia proprio male secondo i ricercatori dell’Università Cattolica di Roma, che già aveva presentato lo studio all’Expo di Milano in occasione della Giornata della Ricerca. 

E i dati sono choc: il 10 e il 30% del campione non rispetta tutte le principali norme igieniche nella preparazione dei cibi: scongelamento a temperatura di frigorifero, lavaggio delle mani dopo aver manipolato cibi crudi o sgusciato uova, lavaggio delle superfici di contatto, lavaggio di frutta e verdura. 

E poi scongela i cibi a temperatura ambiente la metà degli anziani, un vero fattore di rischio intossicazioni per via dei batteri che possono proliferare complici le alte temperature del periodo estivo. 

Ed è un allarme per la salute degli over 65 perché oltre alla cultura di provenienza che incide, anche la crisi ha il suo ruolo: 2 milioni di anziani non hanno neanche i soldi per curarsi. 

E non rinunciano alle cattive abitudini a tavola. Così è stato per il campione osservato di 200 anziani dell’età media di 74 anni: solo il 15 per cento ha dimostrato di essere interessato ai consigli sulla nutrizione. 

E Francesco Landi del dipartimento di Geriatria della Cattolica ha spiegato quanto mangiare in modo scorretto costituisca un pericolo per questi soggetti fragili:  ''Le carenze nutrizionali e una non corretta alimentazione associate a una ridotta attività fisica possono essere causa di insorgenza della fragilità fisica e cognitiva durante l'invecchiamento''. 

Non solo. Uno stomaco abituato male tende all'obesità e favorisce lo stato depressiogeno. Quindi: essere attivi e curarsi mangiando sano non è un'opzione ma dovrebbe essere un dovere se si vuole vivere al meglio, per esempio non facendo mancare sulla propria tavola tutti quegli alimenti ricchi di omega 3, come il pesce e l'olio italiano e limitando l'alcol. 

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