Maltempo, meteorologo Maracchi su Intelligo avverte: “Ad agosto altri eventi estremi”

07 agosto 2015, Andrea Barcariol
Maltempo, meteorologo Maracchi su Intelligo avverte: “Ad agosto altri eventi estremi”
Intervistato da IntelligoNews, Giampiero Maracchi, climatologo di fama mondiale e direttore dell’Istituto di biometeorologia del CNR, spiega le cause dei violenti fenomeni atmosferici che stanno colpendo l’Italia, dà un consiglio al governo e prevede un agosto difficile.

Dopo il nubifragio Firenze, disastro anche in Veneto con 3 morti. Il presidente della regione Zaia ha detto che è “colpa dei cambiamenti climatici e del disinteresse”. Se dovesse dare delle percentuali a questi due fattori?

«E’ più causa dei cambiamenti climatici, le do un semplice dato: 300 millimetri di pioggia che sono spesso cadute negli ultimi tempi, ad esempio a Genova, sono 3.000 tonnellate di acqua su una superficie di un ettaro che è 100 metri per metri. Con numeri così può fare quello che vuoi, ma l’acqua invaderà sempre terreni, garage e se c’è un auto se la porta via».

Allora non ci sono soluzioni.

«La prima soluzione, che noi portiamo avanti da 20 anni e ci sono stati diversi progetti di legge a riguardo, è l’assicurazione. Negli altri Paesi europei per questi eventi c’è l’assicurazione obbligatoria, così come c’è per le auto e nessuno dice nulla. Ovviamente chi sta in cima al Monte Bianco non avrà mai alluvioni, però lì scatta la cosiddetta solidarietà assicurativa. Questo per quanto riguarda i danni alle cose, per quanto riguarda i danni alle persone è una questione anche culturale, quando c’è un allarme ci sono accorgimenti e precauzioni da prendere. Se poi succedono le tragedie non si possono imputare al governo».

A livello legislativo non pensa che dovrebbe cambiare qualcosa?

«Innanzitutto l’assicurazione come le dicevo, poi le leggi presuppongono delle risorse, se i soldi non ci sono che si fa? Il discorso del dissesto idrogeologico del Paese si fa dagli anni 60, dopo l’alluvione di Firenze, ma con 300 milioni di euro non si rimette in sesto l’Italia».

Le risorse ci sono anche, però vengono destinate ad altri scopi…

«Magari invece di fare Expo, tutti quei miliardi si potevano stanziare per il dissesto idrogeologico, per esempio. Expo è una grande kermesse di carattere commerciale ma non nell’interesse degli agricoltori».

Rimanendo in tema di dissesto idrogeologico, il ministro dell’Ambiente Galletti ha chiesto ai sindacati un accordo per lavorare 24 ore nei cantieri. Cosa ne pensa?

«Sono tutti palliativi a posteriori, anche se lei non mi sembra molto d’accordo sull'ipotesi dell'assicurazione».

Mi chiedevo solo in che modo poterla applicare.

«In Spagna c’è un’assicurazione obbligatoria su questi eventi, con un contributo da parte dello Stato. Noi abbiamo fatto il conto che questi fenomeni dal 1990 in poi ci costano 3 miliardi di euro ogni anno. Stanno aumentando anche gli eventi dovuti al vento, quindi gioverebbe non solo a chi vive al pian terreno, poi ci sono gli smottamenti, sono tanti gli eventi che riguardano diverse tipologie di posizioni. L’assicurazione è l’unica cosa preventiva, come hanno fatto gli altri Paesi europei».

Ormai i politici ricorrono spesso al termine bombe d’acqua per giustificare città allegate alla prima pioggia. Che differenza c’è tra una bomba d’acqua e un nubifragio?

«Il termine bomba d’acqua nasce negli anni 90 in seguito a una mia intervista ed è un termine solo giornalistico, non ha nessun contenuto tecnico».

Quindi non è legato al quantitativo di acqua caduta?

«Assolutamente no, la classificazione si fa solo sulla base dell’intensità delle piogge. I dati internazionali dicono che i fenomeni di pioggia intensa, dal 1990 al 2015, rispetto al periodo 1960-1990, sono aumentati del 900%. Questi in genere sono eventi molto circoscritti e localizzati. Anche a Firenze la scorsa settimana il nubifragio ha colpito un quartiere della città».

Addirittura così localizzati?

«Sì perché sono legati a fenomeni convettivi locali, improvvisi, con l’aria calda che sale e crea un vortice. E’ come stappare un lavandino allagato, in questi casi invece si creano trombe d’aria che possono arrivare a 150 km/h».

Dobbiamo aspettarci altri eventi simili ad agosto?

«Purtroppo avremo qualche altro evento simile. Tutto è legato alla quantità di energia che è aumentata di molto sull’Atlantico a causa dell’aumento di quasi un grado della temperatura. Noi siamo a un passo, le masse d’aria a fare 3.000 km ci mettono mezza giornata e questa quantità di energia si tradurrà o in eventi piovosi intensi o nella velocità del vento».

E’ possibile prevedere se colpiranno il nord, il centro o il sud?

«No, non si è neanche in grado di prevedere dove si andrà a scaricare questa energia 24 ore prima dell’evento».


Si parla di temporali post ferragosto. Conferma?

«Tendenzialmente sì, entrerà aria atlantica più fresca che si scontrerà con l’aria calda creando questi fenomeni».


Seguici su Facebook e Twitter
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]