Dai campi di guerra al campo della Rai: ecco la nuova grande sfida di Monica Maggioni

07 agosto 2015, Americo Mascarucci
Parte sicuramente sotto i migliori auspici la nuova Rai di Monica Maggioni. 

Dai campi di guerra al campo della Rai: ecco la nuova grande sfida di Monica Maggioni
Il nuovo presidente è stato infatti eletto da una ampia e trasversale maggioranza a dimostrazione di un prestigio e di.una stima conquistata sul campo. E per la Maggioni il campo è la stessa Rai, azienda nella quale ha lavorato da professionista per oltre venti anni.

Soltanto chi la conosce dal vivo e ci sta dentro, può davvero sapere cosa serve alla tv di Stato per essere rilanciata, riacquistando quella credibilità che in tanti invocano da anni. A far pensare positivo c' è sicuramente la sinergia con il nuovo direttore generale Campo Dall' Oglio, anche lui esperto di meccanismi televisivi con il quale la presidente sembra aver da subito instaurato un felice sodalizio. E questo è sicuramente un  buon segnale visto che uno dei mali che fino ad oggi hanno afflitto il servizio pubblico è stata proprio l' eccessiva conflittualità fra presidente e dg come ai tempi del duo Garimberti- Masi. 

Tutti chiedono che la Rai rispetti il pluralismo e sia il più possibile libera da vincoli di partito. Il curriculum della Maggioni da questo punto di vista è certamente una garanzia perché  proprio la sua attività giornalistica, la sua imparzialità, il suo essere sopra le parti ne hanno fatto una bandiera vincente, capace persino di unire più di quanto abbia fatto l' elezione del Capo dello Stato.
Ma la Rai è soprattutto la prima azienda culturale del Paese e questo sarà un ruolo che dovrà essere riconfermato puntando sempre di più sulla qualità e sempre meno su una rincorsa spasmodica ad imitare le tv commerciali, quelle sì fondate esclusivamente sulla legge dell' audience. 

Certo, non.è la prima volta che una giornalista Rai sale agli alti vertici, c'è stato il precedente di Lucia Annunziata, la quale non aveva però il consenso ampio e trasversale di cui ha goduto la Maggioni.

Insomma per la Rai ci voleva una combattente vera, perché come ironicamente qualcuno ha osservato è più facile il mestiere di corrispondente di guerra che quello di presidente di viale Mazzini. Una sfida che di certo i nuovi vertici hanno la forza e la voglia di vincere. 
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