Giornata mondiale della Salute contro i nostri nemici a tavola

07 aprile 2015, Marta Moriconi
Oggi è la Giornata Mondiale della Salute e l'Oms dà le sue linee guida per combattere i malesseri con il cibo giusto per celebrare, come ogni anno, l’anniversario della fondazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), avvenuta nel 1948. 

Giornata mondiale della Salute contro i nostri nemici a tavola
Quest'anno si parla di sicurezza. Quanti nemici abbiamo a tavola? Le carni soprattutto crude, frutta e verdura sporche, molluschi "tossici". Spesso gli agenti patogeni si nascondono proprio davanti ai nostri occhi, nel color rosso di un bel radicchio per esempio. 

E LE REGOLE che l'Oms aveva già divulgato erano poche e chiare: 1) Pulizia: lavarsi le mani prima di toccare il cibo e proteggere la cucina e il cibo da animali e insetti. 2) Separare i cibi crudi da quelli cotti, conservandoli in recipienti separati. 3) Farli cuocere molto, soprattutto carne, uova, frutti di mare e pollame. Minestre e stufati devono bollire almeno finché non raggiungono i 70°, mentre carne e pollame devono diventare di colore chiaro e non essere rosa. 4) Mantenere il cibo alla temperatura giusta, non lasciare quello cotto a temperatura ambiente per più di due ore, mettere subito in frigo tutti i cibi cotti e deperibili (la temperatura deve essere sotto i 5° possibilmente). Poi non conservare troppo a lungo il cibo in frigo e non scongelare il cibo a temperatura ambiente. 5) Usare acqua sicura per lavare e trattare il cibo che non deve essere consumato oltre la scadenza.

DISTURBI: 200 malattie sono di origine alimentare e 2 milioni di decessi l'anno. Spesso i malesseri sono momentanei, come vengono passano, ma possono consistere in nausea e vomito, anche se non sono da escludere malattie neurologiche e oncologiche. Due milioni di decessi all’anno nel mondo. Per garantire la sicurezza alimentare, la food safety, è necessaria un’azione globale. 

CAUSE: "Produzione alimentare industrializzata e commercio e distribuzione globalizzati" per il direttore generale dell’Oms Margaret Chan sono "cambiamenti che introducono molteplici occasioni per il cibo di venire contaminato da batteri nocivi, virus, parassiti o sostanze chimiche pericolose". Più contaminazione poi fa rima con complessità di gestione in caso di emergenze sanitarie. 

DATI. Abbiamo quelli del 2012, perché gli studi dell'Oms sul caso sono ancora oggetto di studio e saranno pubblicato solo ad ottobre. Quelli fatti fino ad oggi parlano di 582 milioni i casi di patologie enteriche di origine alimentare, 351mila decessi. Peggior nemico: la Salmonella Typhi (52mila morti), Escherichia Coli (37mila) e norovirus (35mila).

E oltre il 40% sono bambini al di sotto di 5 anni o gli anziani e le persone malate. 

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