Guerra al terrorismo, Magdi Allam: “Gentiloni solo mediatico. E il Papa fa autocritica"

07 aprile 2015, Andrea Barcariol
Critico sia sulle parole del ministro Gentiloni “prese di posizione mediatiche” sia su quelle del Papa
Guerra al terrorismo, Magdi Allam: “Gentiloni solo mediatico. E il Papa fa autocritica'
dopo il massacro di Garissa in Kenya. Intervistato da IntelligoNews, Magdi Allam, giornalista e scrittore, non risparmia neanche il Presidente della Repubblica “totalmente assente”.

Nell’intervista al Corriere della Sera, il ministro Gentiloni ha detto che contro il terrorismo “sono pronti anche alla scelta militare”. Come giudica queste parole?

«Le aveva già dette, in quell’occasione il ministro Pinotti aveva parlato anche di 5.000 uomini pronti per l’impegno militare poi è intervenuto Renzi che ha stoppato tutto. Siamo di fronte a uno Stato che dovrebbe avere una sua credibilità con una dichiarazione ufficiale del Premier, o in alternativa del Capo dello Stato, che annunci l’impegno militare in Libia. Finché rimaniamo alle interviste siamo nell’ambito delle prese di posizione mediatiche interne che non hanno valenza. Sarebbe opportuno che Gentiloni la smettesse di fare queste interviste che poi il giorno dopo vengono corrette con frasi tipo “l’opzione militare non è quella decisiva”, visto che parliamo di un nemico che sta uccidendo e sgozzando che controlla un territorio e i pozzi petroliferi quale sarebbe l’opzione decisiva? Tutto ciò non mette in buona luce l’Italia e la sua credibilità».

Papa Francesco ha usato l’espressione “silenzio complice” sul massacro di tanti cristiani nel mondo. E’ d’accordo?

«Se c’è un silenzio complice è innanzitutto quello del Papa, io le vedo come parole di autocritica. E’ il Papa in primo luogo che avrebbe dovuto assumere subito un atteggiamento diverso, chiedendo alla comunità internazionale di intervenire militarmente a difesa dei cristiani. E’ una posizione che recentemente ha assunto il nunzio vaticano, a Ginevra presso le Nazioni Unite (“Contro il genocidio dei cristiani è lecito usare la forza” ndr) ma sono ormai passati anni dai genocidi dei cristiani. Dopo la strage nel campus universitario in Kenya, il Papa ha detto “è una brutalità senza senso” invitando a pregare per cambiare il cuore di chi ha perpetrato questa strage. Non è questa la posizione corretta, per loro il senso c’è, ed è un senso compiuto, il massacro dei cristiani è parte integrante di una loro strategia. Dire che è “senza senso” vuol dire che tu Papa non hai compreso quello che sta accadendo».

Non ritiene che anche il Presidente della Repubblica sia fin troppo silenzioso, non solo su questo argomento?

«Mattarella è come se non esistesse. Avevamo un Presidente della Repubblica fin troppo invadente, questo Capo dello Stato invece è totalmente assente. In Italia esiste un organismo che è il Consiglio Supremo della Difesa, che lui presiede e in circostanze di questo tipo avrebbe già dovuto convocare, almeno in termini consultivi. Il fatto che invece non sia mai stato convocato indica una percezione assolutamente superficiale di quello che sta accadendo».

Crede alle voci che parlano di una possibile confluenza tra Al Qaeda e Isis?


«Al Qaeda è diventata una realtà marginale rispetto all’Isis. Chi ha dato questo annuncio è un personaggio non accreditato, considerato un agente dei servizi segreti britannici. E’ una fonte di terza mano che dice di aver sentito dire. Per il momento quindi resta solo un’illazione».

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]