Guerra al terrorismo, Rondolino: “Le guerre sante le fanno i cattivi. Allam vuole insegnare al Papa”

07 aprile 2015, Andrea Barcariol
Intervistato da IntelligoNews, Fabrizio Rondolino, giornalista e scrittore, commenta le parole del
Guerra al terrorismo, Rondolino: “Le guerre sante le fanno i cattivi. Allam vuole insegnare al Papa”
ministro Gentiloni sul terrorismo e risponde con sarcasmo alle frasi di Magdi Allam sul Papa.

Il ministro Gentiloni ha detto che contro il terrorismo “sono pronti anche alla scelta militare”. Renzi, in passato lo aveva già smentito dopo un'affermazione simile. Non crede che sulla politica estera il governo non abbia le idee chiare?

«Sulla crisi libica evidentemente non avevano le idee molto chiare, mi pare poi che Renzi abbia raddrizzato la situazione, dicendo che stanno cercando una soluzione politica per mettere insieme le varie fazioni libiche. Ritrovata l’unità poi si organizzerà la risposta all’Isis. Queste affermazioni mi sembrano invece più il frutto dell’emozione, siamo stati tutti scioccati da quello che è accaduto in Kenya, all’interno dell’università, che per definizione è un luogo sicuro. I ragazzi interrogati sul Corano e uccisi se non rispondevano è un fatto che ha colpito tutti. Forse Gentiloni ha detto qualche parola di troppo, anche se l’opzione militare c’è sempre, il nostro esercito è presente in varie missioni di pace, in vari teatri di guerra. Bisogna calibrare le dichiarazioni e le decisioni sulla base dell’opportunità, si mandano i soldati se servono e se vincono, altrimenti no».

Non pensa sia arrivato il momento di una presa di posizione più decisa, non solo dell’Italia. Molti sono rimasti sorpresi dall'atteggiamento silenzioso della Nato e dell’America.

«Il problema di fondo e la domanda da fare è una sola: noi Occidente dobbiamo intervenire ogni volta che viene violato un principio o solo quando è direttamente minacciata la nostra sicurezza? Questo è il dibattito che c’è negli Stati Uniti, mentre in Italia non è mai stato fatto. Si oscilla tra l’interventismo a tutti i costi e il disinteresse estremo. A questa domanda è difficile dare una risposta, ma dobbiamo riuscire a trovarla senza farci trascinare dall’emozione dei singoli eventi altrimenti rischiamo di prendere posizioni contraddittorie».

Il prof. Luttwak, uno dei massimi esperti del settore, dice che l’Isis militarmente è insignificante.

«Luttwak, ad esempio, è uno di quelli che sostiene che gli americani devono intervenire solo quando la sicurezza americana è minacciata».


IntelligoNews ha appena intervistato Magdi Allam che ha criticato l’atteggiamento del Papa e le sue parole sulla strage in Kenya. Qual è la sua posizione?

«Magdi Allam è un bravissimo ragazzo e come tutti i convertiti vuole insegnare il cristianesimo al Papa. Mi pare un’impresa francamente impervia. Diversamente da Allam io penso che l’Islam sia una grande religione, una grande cultura e una grande civiltà, poi ci sono alcune minuscole minoranze che stanno facendo una guerra civile dentro l’Islam. E’ notizia di ieri che le nuove vittime dell’Isis siano addirittura i palestinesi. Questa guerra civile passa attraverso il massacro di cristiani innocenti, ma anche di musulmani innocenti. Le guerre di religione almeno in Europa sono finite nel 1600, poi che ci sia una responsabilità politica e morale dell’Occidente probabilmente è anche vero, ma non farei una guerra santa, la stanno già facendo loro. Le guerre sante le fanno solo i cattivi, questa è la lezione che dobbiamo imparare».

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