Niente pubblicità la modella è magra da morire: GB Vs Gucci (VIDEO)

07 aprile 2016 ore 8:00, Adriano Scianca
La modella è "magra in modo non sano". Questa è la motivazione, destinata a fare scalpore, dell'autorità inglese (l'Advertising Standards Authority) che monitora lo standard delle campagne pubblicitarie. Nel mirino la casa di moda Gucci che in un video e in alcuni scatti promuove la collezione Cruise 2016 della griffe fiorentina. La top fotografata è la statunitense Avery Blanchard, 16 anni, tra i volti emergenti della IMG Models, e già lanciatissima sulle passerelle delle maison più blasonate come Christopher Kane, Prada, Fendi, Jil Sander, Coach e Tommy Hilfiger. Dal canto suo Gucci ha fatto sapere che lo spot, un video girato da Glen Luchford in una villa fiorentina, e apparso a dicembre sul sito del Times era diretto a un pubblico "più adulto e sofisticato" come quello del quotidiano britannico e che le modelle avevano sì una "corporatura magra" ma che non erano "magre in modo malato". "Inoltre - ha aggiunto l'Asa - la posa allungata del busto accentua il punto vita, che sembra essere molto piccolo. Abbiamo anche notato che l'espressione del viso è cupa e il trucco scuro, in particolare attorno agli occhi, facendo sembrare il volto scarno". L'Authority ha quindi invitato l'azienda di moda ad assicurarsi di usare immagini responsabili di modelli nelle prossime campagne pubblicitarie.




Niente pubblicità la modella è magra da morire: GB Vs Gucci (VIDEO)
Immediata la risposta della casa di moda: "In Gucci prestiamo la massima attenzione alle modalità di selezione delle modelle e a come vengono raffigurate nelle nostre campagne pubblicitarie. Prendiamo atto, pur non condividendola, della sentenza di Asa (UK Advertising Standards Authority), che è un’istituzione indipendente, in riferimento ad una modella apparsa in un'immagine della nostra campagna Cruise 2016". Non è la prima volta, del resto, che l'industria del fashion finisce sotto accusa per via della magrezza eccessiva delle sue top model, un modello femminile che spesso sfiora i limiti dell'anoressia. Il mese scorso era toccato a Saint Laurent finire al centro delle polemiche, per via delle mannequin magrissime ingaggiate per la collezione dedicata al prossimo autunno inverno mentre nell'ottobre scorso, a suscitare un polverone social era stata una copertina di 'Marie Claire' in cui appariva una modella magrissima.
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