Centrodestra, Bertolaso "a digiuno" con Fi: i sondaggi condizionano Berlusconi

07 aprile 2016 ore 10:22, Lucia Bigozzi
Primi scricchiolii attorno alla candidatura di Bertolaso? C’è un indizio che porta a pensare che alla vigilia del faccia a faccia Salvini-Berlusconi e sulla scorta dei sondaggi sul candidato sindaco di Fi per Roma che non sembrano “incoraggianti”, qualcosa stia cambiando. E’ saltata infatti la cena elettorale prevista ieri a sostegno della candidatura di Bertolaso. Circostanza fortuita o segnale di un cambio di passo? Salvini, si sa, nel faccia a faccia con Berlusconi non “mollerà” la candidatura di Giorgia Meloni (“è l’unica candidata che può vincere a Roma”, ha ribadito) e dunque può essere che nelle ultime ore la situazione sia più in movimento che mai. Di certo, ad oggi, nel frastagliato panorama del centrodestra romano, c’è la fase di stallo e i tre candidati che si contendono lo stesso bacino elettorale: Bertolaso, Meloni e Storace. Non solo ma il “modello Roma” con Lega e FdI insieme potrebbe riproporsi anche in altre piazze al voto: a cominciare da Bologna dove Salvini e Meloni lanciano la candidatura della leghista Lucia Borgonzoni. 

Centrodestra, Bertolaso 'a digiuno' con Fi: i sondaggi condizionano Berlusconi
A questo si aggiunge un certo malumore nelle file forziste per l’esito dei sondaggi commissionati sulle potenzialità elettorali di Guido Bertolaso: secondo indiscrezioni giornalistiche, il gradimento dell’elettorato di centrodestra e in particolare forzista attorno al profilo dell’ex capo della Protezione Civile si attesterebbero sotto il 10 per cento. Dal quartier generale del partito berlusconiano si fa notare che le rivelazioni “vere” cioè indicative in maniera più precisa, saranno eseguite solo dopo la metà di aprile, ma comunque resta l’incognita del che  fare anche se apparentemente, nessuno in Fi paventa l’idea di “mollare” la candidatura di Bertolaso. C’è infine un ultimo dettaglio a comporre un puzzle tanto complesso: nei giorni scorsi è stato lo stesso Bertolaso a ipotizzare l’eventualità di una corsa in solitaria se da Fi arrivasse un invito a fare un passo indietro. Ce n’è quanto basta per capire che, a questo punto, tutto dipenderà dal faccia a faccia tra Salvini e Berlusconi? Chi dei due farà il primo passo di lato? Gli indizi portano a pensare che – sondaggi alla mano sui quali il presidente di Fi è particolarmente sensibile – stavolta toccherà proprio al Cav. fare la prima mossa. Non più da protagonista assoluto. 

autore / Lucia Bigozzi
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