"Botte" da 1.500 euro: il sesso con le prostitute in Francia è bollente come le multe

07 aprile 2016 ore 11:02, Andrea De Angelis
Giro di vite contro la prostituzione. Non con campagne di sensibilizzazione (legittime, ci mancherebbe) o con buoni propositi (troppo spesso sentiti). La Francia, dopo oltre due anni di dibattito parlamentare, ha approvato la nuova legge che mette all'angolo i clienti delle prostitute. E le polemiche, come ovvio, non mancano. 

Chi verrà sorpreso con una prostituta che vende il proprio corpo per soddisfare i desideri di chi la paga sarà multato. Fin qui nulla di nuovo, verrebbe da dire. O meglio, simili sanzioni sono previste da tempo in vari Paesi (non solo europei). Il punto è che quella multa sarà più bollente della prestazione sessuale oggetto dell'attenzione del (a quel punto) malcapitato. Sarà infatti costretto a pagare 1.500 euro se colto in flagrante. E fino a 3.500 euro se recidivo.
La legge, votata come detto dopo un lunghissimo iter parlamentare, prevede anche un fondo per sostenere le squillo che vorranno cambiare vita, mentre quelle senza permesso di soggiorno potranno ottenerne uno di sei mesi rinnovabile se si impegneranno in un percorso di uscita dalla prostituzione e di inserimento sociale e professionale. "Si tratta di un progresso maggiore per il rispetto della persona umana e i diritti delle donne", ha scritto in un tweet il primo ministro Manuel Valls. "Con questo voto - dice il ministro per i diritti delle Donne, Laurence Rossignol - la Francia afferma con forza che l’acquisto di atti sessuali è uno sfruttamento del corpo e una violenza alle donne".

'Botte' da 1.500 euro: il sesso con le prostitute in Francia è bollente come le multe
Una norma che piace a buona parte dell'opinione pubblica, ma che ha fatto anche arrabbiare molti. Come prevedibile infatti a Parigi un gruppo di lavoratrici del sesso è scesa in piazza per manifestare il proprio dissenso. Gli slogan sono quelli di sempre e ribadiscono la libertà di poter gestire il proprio corpo. Altri poi puntano il dito contro i fondi stanziati per le ex prostitute, ma su questo altri ribattono che sono invece il segnale di un provvedimento che non è solo sanzionatorio, ma prevede un reinserimento sociale. 
Come riporta il Corriere.it, il provvedimento ha diviso l’Assemblea Nazionale. Il Senato, in cui i socialisti non hanno la maggioranza, lo ha sempre respinto, ma i deputati hanno avuto alla fine la prevalenza ed è passato grazie ai voti dei socialisti e del Front de gauche (hanno sempre sostenuto la proposta), mentre l’astensione ha dominato tra Les Républicains di Sarkozy, con i centristi dell’Udi che hanno invece optato per il voto secondo coscienza.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]