Decreto banche, la fiducia è bassa. Legge in vigore: riforma Bcc e way out

07 aprile 2016 ore 11:54, Americo Mascarucci
Via libera del Senato alla fiducia sul decreto banche, che contiene la riforma delle Bcc e la garanzia dello Stato sulle cartolarizzazioni dei crediti in sofferenza.
Il decreto incassa così l'ok definitivo del Parlamento e diventa legge. 
I voti favorevoli sono stati 171, i no 105 con un astenuto. 
Il decreto consente al ministero dell'Economia di emettere la Gacs (garanzia di cartolarizzazione sofferenze) a favore di banche e di "altri intermediari finanziari". Le sofferenze potranno essere trasferite per un importo "non superiore al loro valore contabile netto alla data di cessione".
La riforma del credito cooperativo prevede la creazione di una società capogruppo con almeno un miliardo di patrimonio. Il ministero dell'Economia potrà ridurre per decreto a meno del 51% la quota di controllo delle Bcc, qualora vi fosse la necessità di reperire capitali freschi sul mercato.  
Le Bcc che non vorranno aderire alla holding, con più di 200 milioni di patrimonio netto al 31 dicembre, avranno 60 giorni dalla conversione definitiva del decreto per decidere, da sole o con altre più piccole, di esercitare la cosiddetta 'way out', fare cioè istanza a Bankitalia, per conferire l'attività bancaria a una Spa. 
Ottenuto il via libera scatterà il modello della coop che controlla la Spa, dopo il pagamento del 20% del patrimonio netto come tassa straordinaria. 
Le riserve indivisibili, questo lo scoglio maggiore che e' stato superato, restano tali, in capo alla coop, che dovrà comunque cambiare la sua mission sociale. Inserito anche il diritto di recesso dalla holding, per chi volesse uscire in un secondo momento. Alternative rimangono pero' solo la liquidazione o la trasformazione in Spa, lasciando comunque le riserve. La way out è riconosciuta agli istituti con almeno 200 milioni di patrimonio netto al 31 dicembre 2015 e a chi decide di associarsi con una banca che rispetta questo requisito.

Decreto banche, la fiducia è bassa. Legge in vigore: riforma Bcc e way out
La Bcc dovrà conferire l'azienda bancaria ad una società per azioni versando allo Stato "un importo pari al 20% del patrimonio netto".
La forma cooperativa è salvaguardata perché la Bcc conferente ha l'obbligo di "modificare il proprio oggetto sociale per escludere l'esercizio dell'attività bancaria" e destinare le riserve a fondi mutualistici.
Altre novità riguardano:
Il privato che compra all'asta la prima casa otterrà lo sconto sulla tassa di registro senza l'obbligo di rivendere l'immobile. Inserito un paletto 'anti-speculatori'. 
Lo sconto del 30% sulle multe pagate entro 5 giorni sara' valido, per chi non paga in contanti o via conto corrente postale, anche se il pagamento arriverà fino a due giorni dopo la scadenza. La modifica si e' resa necessaria dopo una interpretazione della norma sullo sconto che considerava la validità della data in cui il pagamento veniva accreditato all'ente, non quella del pagamento in se' (nei bonifici, ad esempio, non corrisponde).
Arriva poi il divieto, considerato definitivo, al pagamento degli interessi sugli interessi, anche sui finanziamenti a valere sulle carte cosiddette 'revolving". Con la norma si stabilisce che la maturazione degli interessi non potrà essere inferiore ad un anno, che gli interessi debitori a carico del cliente non possano "produrre interessi ulteriori" e che siano conteggiati al 31 dicembre ed esigibili da marzo dell'anno successivo.


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