Lizzy ha visto il Papa prima di diventare cieca: la prima e ultima volta

07 aprile 2016 ore 11:18, Lucia Bigozzi
L’ultima immagine che desiderava vedere prima che sui suoi occhi calasse il buio della cecità, l’ha vista ieri: il volto di papa Francesco. Un abbraccio e un incrocio di sorrisi tra l’uomo vestito di bianco e la piccola Lizzy, la bambina americana di 6 anni affetta da una rarissima malattia genetica che la porterà alla cecità. Al termine dell’udienza del mercoledì il pontefice ha accolto tra le braccia Lizzy, arrivata dall’Ohio insieme ai genitori, poi ha posato la mano sui suoi occhi malati e scambiato una breve conversazione con la piccola e i suoi familiari Steve e Christine Myers e la sorellina Kayla. La sua malattia si chiama sindrome di Usher di tipo 2: non dà scampo, la patologia genetica – molto rara - priva progressivamente di vista e udito. Dunque il futuro della bambina sarà al buio e nel silenzio. Era stata proprio Lizzy a manifestare il desiderio di un viaggio a Roma per vedere il Santo Padre prima che la malattia si porti via la sua vista. E’ il padre, al termine dell’incontro, a riferire qualche dettaglio dell’incontro: “Papa Francesco parlava un ottimo inglese e ci ha chiesto come ci chiamavamo” racconta Steve Myers e la moglie aggiunge: “Poi il Papa ha benedetto gli occhi di Lizzy, ha detto che pregherà per lei e per noi, e ha chiesto a Lizzy e a noi di pregare per lui”. Lizzy ha voluto preparare e consegnare a Francesco un pensierino per suggellare l’importanza dell’incontro a San Pietro: tra le mani teneva una scatolina con all’interno un frammento di meteorite precipitato in Ohio. Il Papa, riferisce sempre la mamma della piccola, ha chiesto cosa fosse e Lizzy preparatissima, ha tenuto una “piccola” lezione. Quindi il pontefice ha sorriso, ringraziato la bimba e poi ha benedetto i suoi occhi. 

Lizzy ha visto il Papa prima di diventare cieca: la prima e ultima volta
Una storia, quella di Lizzy che ha commosso il mondo per l’intensità del dramma che colpisce una bambina di soli sei anni e per come lo stesso dramma accompagnerà la sua crescita e il suo futuro. Il viaggio è stato possibile anche grazie a una catena di solidarietà che ha coinvolto Turkish Airlines che ha sostenuto le spese del viaggio e l’Unitalsi che ha provveduto a organizzare l’incontro con il papa. Durante il suo soggiorno romano, Lizzy ha potuto vedere anche il Colosseo; poi il rientro a casa con il sorriso di Francesco negli occhi e nel cuore. 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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