WhatsApp, dai messaggi criptati alle crittografia delle chiamate: cosa cambia

07 aprile 2016 ore 11:24, Americo Mascarucci
WhatsApp ha deciso di offrire agli utenti la crittografia end-to-end anche per tutte le chiamate vocali e le chat di gruppo. 
La crittografia end-to-end di WhatsApp (attiva di default e non disattivabile) assicura che solo il mittente e la persona con cui sta comunicando (o gruppo di persone) possano leggere ciò che viene inviato, e nessun altro in mezzo, nemmeno WhatsApp. I messaggi sono protetti con un lucchetto, e solo mittente e destinatario hanno la chiave speciale necessaria per sbloccarli e leggerli. Per una maggiore protezione, ogni messaggio inviato ha un proprio lucchetto e una propria chiave unici. Tutto questo avviene automaticamente: non c'è bisogno di attivare alcuna impostazione o creare speciali chat segrete per proteggere i messaggi.
"Noi riconosciamo l'importanza del lavoro delle forze dell'ordine nel garantire la sicurezza delle persone, ma gli sforzi per indebolire i livelli di crittografia rischiano di esporre i dati delle persone ad abusi di criminali informatici, hacker e regimi disonesti" ha spiegato Jan Koum, CEO di WhatsApp lasciando chiaramente intendere come il riferimento al braccio di ferro fra Apple ed Fbi non sia puramente casuale.

WhatsApp, dai messaggi criptati alle crittografia delle chiamate: cosa cambia
Cliccando sul messaggio sulla sicurezza si può accedere a una nuova finestra di dialogo in cui viene ribadito il nuovo livello di crittografia e vengono offerte tre opzioni: "Conferma", "Ok", "Per saperne di più". Cliccando su "Conferma", si viene reindirizzati ad una schermata che mostra un QR Code e un numero di 60 cifre, entrambi codici univoci visibili solo agli utenti di quella specifica conversazione. Lo stesso risultato è visibile nella sezione 'info contatto' o 'info gruppo'. 
Grazie alla crittografia "end-to-end" adesso qualunque chiamata, messaggio o file inviato tramite l'app sarà visibile solo all'effettivo destinatario o destinatari. Perché ciò accada, però, è necessario che entrambi gli utenti di una conversazione o tutti gli utenti di una chat di gruppo abbiano effettuato l'aggiornamento più recente. Come spiega Whatsapp sul suo blog, "quando invii un messaggio, l'unico che può leggerlo è la persona o il gruppo a cui l'hai mandato. Nessun altro. Né cybercriminali, né hacker, né regimi oppressivi. Nemmeno noi".

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