"Ibrahimovic dopato alla Juve". Preparatore svedese lancia la bomba (senza prove)

07 aprile 2016 ore 12:54, Andrea De Angelis
Leggete le statistiche. Non ha mai fatto così pochi goal come alla Juventus. Dunque un doping al contrario? Battute a parte, la notizia che arriva oggi scuote il mondo del calcio. Ma va anche e soprattutto verificata. Questo è il punto. 

Di recente (per scherzo, o meglio per pubblicità) ha fatto anche il capo delle risorse umane, sostenendo un colloquio con un giovane visibilmente emozionato per avere davanti a sé quello che è considerato uno dei dieci attaccanti più forti di ogni tempo. Zlatan Ibrahimovic è un campione, ma anche un personaggio fuori dal comune. Uno che, tanto per essere chiari, riesce sempre a far parlare di sé. Vuoi per il suo carattere, vuoi per i numeri che indicano come, questo nessuno può negarlo, riesca a vincere dovunque vada a giocare. 
Così  il calciomercato anche quest'anno attinge al suo nome per scrivere fiumi di inchiostro. Ad esempio si è parlato di un suo ritorno al Milan, magari con in panchina un certo Fabio Capello. Oppure di una carriera da chiudere in Cina per cifre mostruose (due milioni di dollari al mese). Insomma, di Ibra non ci si stanca mai. Del resto uno che ha giocato all'Ajax (35 gol in 74 presenze, media di mezza rete a partita); Juventus (qui fece peggio con 23 gol in due anni); Inter (57 le reti in sole 88 presenze); Barcellona (16 goal in 29 apparizioni), Milan (42 in 61, da record in Italia) e Paris Saint Germain (102 goal in 116 partite, pur essendo arrivato già trentenne in Francia) non può che far gola a molti. Anche perché, lo dicono i numeri, è un po' come il vino: più invecchia, più migliora. 
Eppure, a sorpresa, lo scorso mese ha annunciato che dopo l'estate potrebbe ritirarsi, alla vigilia del suo trentacinquesimo compleanno. In pochi ci credono. 

'Ibrahimovic dopato alla Juve'. Preparatore svedese lancia la bomba (senza prove)
Come in pochi credono alla notizia di oggi. Il motivo è l'assenza di prove. Le accuse arrivano dalla Svezia, sotto forma di illazione: "Ibra è stato dopato durante il suo periodo juventino". Lo dice Ulf Lennart Karlsson, preparatore atletico svedese di 69 anni, che si occupa di atletica leggera e ne ha parlato in un dibattito pubblico, ripreso da Sport Bladet e altri quotidiani svedesi. "Mise su dieci chili in sei mesi durante la sua permanenza alla Juventus, credo che fosse dopato o almeno è quello che mi sembra". Ancora: "Sì, sono sicuro di quello che dico. Non è possibile mettere su dieci chili in sei mesi come fece Ibrahimovic". Le prove? Niente. 
Il responsabile della comunicazione della nazionale svedese Niklas Bodell ha commentato la notizia all'Expressen: "Non voglio commentare né fare alcuna speculazione sulle parole di Karlsson, ma devo dire che mi sembra tutto assurdo. Per affermare qualcosa del genere bisogna essere sicuri e avere delle prove solide".
A difendere Ibrahimovic è anche Guido Vaciago che scrive su Tuttosport: "Ibrahimovic non è mai risultato positivo a un controllo antidoping nel suo periodo italiano (e anche successivamente). Non risultano i dieci chili di aumento del suo peso durante i primi sei mesi, ma una crescita di circa due chili, compatibile con gli allenamenti in palestra che Ibrahimovic non svolgeva in modo così intenso all'Ajax. Non risultano contatti fra Ibrahimovic e Ulf Lennart Karlsson, che non spiega nell'intervista dove e come ha ottenuto le informazioni con le quali accusa la Juventus".

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