Droga al Virgilio, Prestipino (Pd): "Ho avuto esperienze simili. Genitori? A volte peggio dei ragazzi"

07 aprile 2016 ore 15:41, Andrea De Angelis
A Roma si sono ritrovati in via Giulia, accompagnati da qualche professore e un gruppo di genitori per la "colazione di solidarietà" con Irene Baldriga, la preside del liceo Virgilio da settimane al centro, assieme alla  scuola, di forti polemiche dopo il blitz dei carabinieri nel cortile dell'istituto per arrestare uno studente maggiorenne mentre spacciava un grammo e mezzo di hashish a un compagno 14enne. A far discutere l'indignazione di qualche genitore che ha puntato il dito contro il blitz giudicandolo "eccessivo nella forma". 
IntelligoNews ne ha parlato con l'insegnante Patrizia Prestipino, membro della Direzione Nazionale del Partito Democratico...

Che idea si è fatta di quello che ormai è il "caso Virgilio"? Da politico e da insegnante. 
"Sicuramente è un caso molto delicato. Io insegno a un Liceo scientifico e ho avuto casi simili. Spesso chiamiamo la Finanza per fare dei controlli, ma anche prevenzione. Persone che vengono a spiegare ai ragazzi cosa rischiano con l'uso di stupefacenti, ma anche di alcolici. Lo scorso anno, per episodi anche collaterali, abbiamo sospeso dei ragazzi. Però i genitori erano con noi, a colpire in questo caso è il dissenso dei genitori". 

Le è mai successo qualcosa di simile, quello che possiamo definire come un blitz?
"Anni fa, quando insegnavo al Plauto (Liceo classico romano, ndr) successe qualcosa del genere, il ragazzo fu messo in fermo perché aveva 18 anni e nessuno si permise di protestare. La legalità prima di tutto, le leggi vanno rispettate". 

Qualcuno dice che il blitz è roba da film, ma è pur vero che a violare la legge è chi spaccia.
"Certo, ci mancherebbe altro. Una volta mi chiesero di perquisire i ragazzi, io mi ribellai dicendo che mi sembrava assurdo. Mi dissero di far fare a loro e avevano ragione perché trovarono della droga nello zaino di uno dei miei studenti preferiti. Rimasi senza parole, se ne andò a testa bassa. Poi mi chiese scusa. I ragazzi possono avere tanti problemi e noi insegnanti abbiamo il dovere di star loro vicino, ma ovviamente non possiamo passare sopra l'illegalità. Quando arriverà, se arriverà la liberalizzazione delle droghe allora faremo un altro discorso, ma ora il quadro è chiaro". 

Droga al Virgilio, Prestipino (Pd): 'Ho avuto esperienze simili. Genitori? A volte peggio dei ragazzi'
Come ne parla con i ragazzi?
"Loro sanno che faccio politica e mi hanno chiesto un dibattito sulla liberalizzazione delle droghe. Hanno invitato Rita Bernardini dei Radicali e mi hanno chiesto di chiamare qualcuno del Pd che sia invece contrario. Una cosa che io farò a brevissimo. Quindi i ragazzi ne discutono di queste cose, ma sanno anche che qualsiasi atto illegale va punito e che la scuola fa quadrato con gli insegnanti e la preside".

Insomma, il problema sembrano essere più le famiglie che i ragazzi?
"Assolutamente sì. Non nella mia scuola, ma a volte i genitori fa dei danni veri. Una cosa molto triste, c'è la presunzione di innocenza, di purezza del proprio figlio. Invece bisogna avere il coraggio di denunciarlo, di sanzionarlo come hanno fatto tanti". 

Anche lei dunque prenderebbe un caffè con la preside Baldriga?
"Certo, la preside è custode non solo dell'educazione, ma anche della legalità all'interno della scuola. Che questo venga messo in discussione mi sembra assurdo, siamo al paradosso. Se la scuola non fa rete è finita, la sua forza sta nell'essere compatta, senza falle all'interno. Già i ragazzi sono difficili da gestire, se poi vedono falle nella rete..."



 
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