Le parole della settimana: Consulta e Porcellum che ci portano sul terreno della metafora...

07 dicembre 2013 ore 10:48, intelligo
di Paolo Pivetti Qual è la parola magica di questa settimana? Consulta, non c’è dubbio. E cos’è la Consulta? Troppo facile rispondere: la Corte Costituzionale, lo sanno anche i bambini. Perché la Corte Costituzionale è detta Consulta? Perché Consulta è il nome di un antico palazzo romano, il Palazzo della Consulta, piazza del Quirinale 41, in cui la Corte Costituzionale si riunisce. Consulta è dunque una metonimia, una figura retorica molto comune che consiste nell’artificio di esprimere un concetto, anziché con il temine proprio (Corte Costituzionale), con uno ad esso collegato da un rapporto di un qualche genere, per esempio il contenente per il contenuto. Ecco qui: il contenente (Palazzo della Consulta) per il contenuto (la Corte Costituziona
Le parole della settimana: Consulta e Porcellum che ci portano sul terreno della metafora...
le). La metonimia (dal greco metà, oltre e ònoma, nome) è di uso molto comune, per esempio quando indichiamo l’effetto per la causa (il sudore della fronte per dire il lavoro); l’autore per la sua opera (Un prezioso Caravaggio per dire un prezioso quadro del Caravaggio) eccetera. Cos’ha fatto la Consulta? Ha ucciso il Porcellum. E non parliamo di quei porcellini che la Coldiretti ha parcheggiato in piazza Montecitorio, tuttora vivi si spera, a testimoniare degli abusi europei contro i nostri allevamenti. Il Porcellum in questione è quella tal legge elettorale che non permetteva a nessuno di vincere e che dal proprio ideatore, Calderoli, fu lucidamente definita Porcellum, in sostituzione del Mattarellum, precedente legge elettorale, dal nome del suo relatore Sergio Mattarella. Con gli strumenti della retorica, potremmo definire il Porcellum un’allegoria (dal greco àlle cioè altrimenti  e agorèuo cioè parlo); è cioè la rappresentazione di una realtà complessa come una legge elettorale attraverso un simbolo, un’immagine che rimanda a una realtà più vicina all’esperienza comune: come quando Dante parla di selva oscura per simboleggiare il suo smarrimento spirituale o Leopardi rappresenta la precarietà della vita umana nell’immagine del vecchierel bianco, infermo. Il fatto che la Consulta abbia ucciso il Porcellum ci porta sul terreno della metafora, cioè del trasferimento di un termine, il verbo uccidere, dal suo significato proprio ad uno figurato (metàfora dal greco metà, oltre e phèro, porto): vogliamo cioè dire ha dichiarato illegittimo, incostituzionale, fuori legge, dunque ha eliminato. Parole semplici per raccontare cose molto, molto complicate.
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