Inps, truffa da 530mila euro con falsi braccianti. La mappa dei raggiri

07 dicembre 2015 ore 11:21, intelligo
Inps, truffa da 530mila euro con falsi braccianti. La mappa dei raggiri
Mezzo milione. Già nella cifra c'è la dimensione della truffa ai danni dell'Inps scoperta dalla Guardia di Finanza a Palmi, in provincia di Reggio Calabria. L'ennesimo raggiro ai danni dell'istituto di previdenza nazionale. Stavolta sono scattate 73 denunce che secondo gli investigatori erano al centro di un disegno crimonoso che ha fruttato 530mila euro. L'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha permesso di ricostruire il sistema fraudolento che ruotava attorno a un'azienda agricola locale. L'obiettivo era ottenere prestazioni previdenziali, non dovute. Come funzionava? Dagli accertamenti degli uomini delle Fiamme Gialle è emerso che l'azienda, attraverso una serie di documentazioni false e attestazioni non veritiere aveva comunicato agli uffici dell'Inps, l'assunzione di 72 operai a tempo determinato per un totale di 15.504 giornate agricole, ma avrebbe omesso di versare i contributi previdenziali dovuti, quantificati in 122.175 euro. Non solo, ma i falsi braccianti agricoli oltre a beneficiare della contribuzione ai fini pensionistici, potevano contare anche su una serie di indennità, tra cui quella di disoccupazione,  malattia, maternità e l'indennità relativa agli assegni familiari per un importo pari a 405.310 euro. Il conto è presto fatto: la Guardia di Finanza ha accertato che la truffa all'Inps ammonta a 530mila euro tra indennità agricole erogate illecitamente e contributi previdenziali dovuti e non versati. Nel computo complessivo del raggiro ci sono anche quindicimila giornate agricole “fantasma”. 

I PRECEDENTI. Due mesi fa, sempre in Calabria, gli uomini delle Fiamme Gialle avevano scoperto un caso analogo. A Sibari un ex dipendente dell'Inps aveva creato 456 “eredi” di pensionati che avevano riconosciuta l'indennità di accompagnamento. L'uomo aveva elaborato documenti falsi (dai verbali di visita medica collegiale per attestare lo stato di invalidità, ai falsi rapporti di parentela). Un meccanismo che aveva fruttato all'uomo e ai suoi complici (poi arrestati), diversi milioni di euro indebitamente sottratti all'Inps: in tre anni i finanzieri hanno accertato una truffa all'istituto nazionale di previdenza parti a 4,7 milioni. Infine, a Napoli i finanzieri avevano scoperto una truffa analoga nel settore marittimo: nel sistema informatico dell'Inps era stata inserita ina documentazione completamente falsa con l'obiettivo di incassare 24 pensioni intestate ad altrettanti lavoratori marittimi “fantasma”. In quel caso la truffa aveva fruttato 200mila euro. 

LuBi

autore / intelligo
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