San Lorenzo, manager tedesco ucciso: caso chiuso. Arrestati 4 rumeni

07 dicembre 2015 ore 11:50, intelligo
San Lorenzo, manager tedesco ucciso: caso chiuso. Arrestati 4 rumeni
Omicidio Degenhardt, caso chiuso? Sembra di sì perchè quattro rumeni sono stati arrestati dai carabinieri a Roma. Un blitz scattato a seguito delle indagini e anche attraverso la cooperazione con gli investigatori di Norvegia e Romania. Un mese fa, il manager tedesco fu trovato morto nella sua abitazione nel quartiere di San Lorenzo. A finire in manette sono stati un 23enne, un 26enne e un 28enne, catturati fuori dall'Italia dopochè erano fuggito subito dopo il delitto, secondo la ricostruzione degli inquirenti. Il quarto rumeno bloccato, dovrà rispondere di favoreggiamento e ricettazione. Il primo riparo i quattro lo trovarono in un rifugio lungo il Tevere dove peraltro i carabinieri hanno rinvenuto alcuni oggetti appartenuti al manager tedesco e trafugati dal suo appartamento dopo il delitto. La pista investigativa seguita, dalle indagini dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma condotte attraverso complesse attività tecniche e scientifiche, ha permesso al Gip presso il Tribunale di Roma, su richiesta del Pubblico Ministero Giovanni Musarò, di emettere un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei responsabili che sono stati tutti catturati, due in Romania e uno in Norvegia.  Non sono state indagini facili per i carabinieri del Nucleo investigativo di Roma che si sono avvalsi anche di strumenti tecnologici altamente sofisticati, svolgendo una serie di accertamenti scientifici. Ma la pista investigativa seguita, ha consentito al gip del Tribunale, su richiesta del pm Musarò, di emettere un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei quattro giovani, due dei quali sono stati arrestati in Norvegia, mentre per gli altri due la fuga è finita in Romania.  

LA VICENDA. Il manager tedesco, 49 anni, fu trovato morto nel suo appartamento dai Vigili del fuoco intervenuti per domare un incendio che si era sviluppato all'interno dell'abitazione. L'uomo aveva un taglio alla gola e ferite alla testa provocate da un oggetto contundente. L'incendio, secondo gli investigatori, era stato appiccato dagli assassini per cancellare le tracce. Non solo: dalla casa vennero prelevati anche alcuni oggetti di valore della vittima. In un primo momento, gli inquirenti concentrarono le indagini sulla vita privata dell'uomo orientando l'attenzione sull'ambiente omossessuale, ma gli ulteriori accertamenti hanno consentito di risalire ai quattro rumeni arrestati in questi giorni. 

LuBi
autore / intelligo
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