Valentino T, rischio Hiv per oltre dieci donne. Ma è un untore?

07 dicembre 2015 ore 13:15, Americo Mascarucci
Valentino T, rischio Hiv per oltre dieci donne. Ma è un untore?
Non si spengono i riflettori intorno al caso di Valentino T, il trentenne romano sieropositivo  arrestato dalla Polizia con l'accusa di aver messo a rischio con rapporti sessuali non protetti una decina di donne.
Il caso era venuto alla luce durante  'Chi l'ha visto?' quando la conduttrice Federica Sciarelli, aveva in pratica dato la notizia in esclusiva informando sul fermo dell'uomo. 
Si tratterebbe di una sorta di latin lover, ossia di un ragazzo molto bello e ricercatissimo dalle ragazze soprattutto tramite social network fatto questo che inevitabilmente ha gettato nel panico le tanti potenziali donne che hanno ceduto al suo fascino.
L'uomo oltre ad essere bello sarebbe però sieropositivo già da diversi anni. La notizia per giunta si è diffusa proprio in concomitanza con la giornata mondiale di sensibilizzazione per la lotta contro l'Aids, nell'ambito della quale è stato lanciato l'allarme sull'aumento vertiginoso dei contagi determinato soprattutto da rapporti non protetti. 
Dodici donne che avrebbero avuto rapporti con il 30enne sono state già ascoltate dal PM romano Francesco Scavo, ma sarebbero molte di più quelle adescate tramite chat da Valentino T e che gli inquirenti starebbero cercando di individuare e contattare.
L'accusa per lui è di lesioni gravissime, accusa aggravata dal fatto che, pur essendo consapevole di essere sieropositivo il ragazzo pare ponesse come condizione per la consumazione del rapporto il non utilizzo del profilattico. Era quindi lui a pretendere rapporti non protetti. 
Una specie di "untore" quindi, che secondo gli inquirenti potrebbe aver proprio mirato ad infettare le sue vittime. Tesi però smentita dal legale che non potendo impostare la difesa sulla mancata conoscenza del proprio stato di salute (ossia l'essere sieropositivo da parte dell'uomo), sta puntando a ridimensionare al massimo il capo di imputazione cercando di far passare il messaggio che il suo cliente abbia sottovalutato il rischio. Nessuna concreta volontà di infettare le donne dunque, ma soltanto un "peccato di leggerezza". 
Un peccato che potrebbe costare caro a tante ragazze. 
Adesso la priorità è quella di stabilire in modo preciso, come ribadito dal pm Scavo, il numero delle donne 'potenzialmente a rischio' e far loro effettuare tutti gli esami necessari per stabilire con certezza su quali soggetti è avvenuto il contagio, per evitare un'ulteriore diffusione del virus dell'Hiv. 
Le prime potenziali vittime sono state raggiunte tramite un passaparola, visto che alcune erano a conoscenza dei rapporti di Valentino T. con le altre. E sarebbero proprio quelle interrogate dagli inquirenti. E adesso la Polizia ha diramato una comunicazione invitando tutte le donne che potrebbero aver avuto contatti con l'uomo a farsi avanti senza vergogna per sottoporsi ai necessari esami clinici. 




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