Bologna, maxi-occupazione: in 200 "conquistano" ex sede Poste. "E' il nostro Giubileo"

07 dicembre 2015 ore 15:21, intelligo
Bologna, maxi-occupazione: in 200 'conquistano' ex sede Poste. 'E' il nostro Giubileo'
Dentro ci sono 68 famiglie, 207 persone e tra queste 74 minorenni. Sono i numeri che raccontano la maxi-occupazione che oggi è scattata a Bologna, nell'ex palazzo delle Poste, uno stabile vuoto, situato alla periferia della città. Protagonista del blitz, il Collettivo Social Log che dopo lo sgombero ad ottobre della sede ex Telecom (eseguito a ottobre) dove gli attivisti erano entrati, bissa l'azione. Che cade più o meno a un anno di distanza dalla prima imponente occupazione di stabili vuoti che scatenò momenti di tensione tra attivitsti e forze dell'ordine.  Anche in questo caso si tratta di una situazione “delicata” da gestire per gli uomini delle forze dell'ordine, anche perchè numerosi militanti – si parla di alcune decine - del Collettivo sono saliti sul tetto dell'edificio. Sul posto sono intervenute anche squadre dei Vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di sgombero. Momenti di tensione ci sono stati quando poliziotti e carabinieri hanno tentato l'ingresso nello stabile: sono volati spintoni e insulti. Alcuni militanti del Collettivo Social Log che volevano raggiungere gli altri già entrati nel palazzo, sono stati bloccati dai poliziotti in tenuta anti-sommossa mentre dall'interno, gli altri occupanti hanno risposto coi loro slogan: “Casa, reddito e dignità”, affacciandosi dai balconi e dai terrazzi. Qualcuno ha anche urlato: “E' il nostro Giubileo della casa. Facciamo quello che dice papa Francesco, ovvero aprire le porte”. L'operazione di sgombero è ancora in corso e le forze dell'ordine stanno tentando in particolare di trattare con gli occupanti per riportare la situazione alla calma, evitando così possibili degenerazioni. 

Dalle notizie frammentarie che arrivano, pare che all'interno vi siano italiani e stranieri e che solo una parte degli attivisti sgomberati a ottobre dalla sede ex Telecom, abbiano preso parte al nuovo blitz. Sulla facciata dell'edificio i manifestanti hanno calato uno striscione con l'immagine di un orsacchiotto, la stessa usata per la precedente occupazione.
Certo è che anche in Emilia Romagna l'emergenza abitativa resta uno dei problemi principali ai quali le amministrazioni comunali non riescono a dare risposte risolutive ed efficaci. Accade così anche nella “rossa” e “solidale” Bologna.   

LuBi
autore / intelligo
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