Grillo fa il dott. Stranamore: pronta la #Cura5S per l'Italia “malata”

07 dicembre 2015 ore 17:01, intelligo
Grillo fa il dott. Stranamore: pronta la #Cura5S per l'Italia “malata”
Vede l'Italia come “un corpo malato, infettato a ogni livello a partire dalle amministrazioni locali. Per questo, Beppe Grillo indossa il camice bianco di un medico e prescrive la “sua” cura, che è anche un hashtag: #Cura5Stelle. Obiettivo: debellare i partiti e risanare le città. La ricetta del fondatore del movimento (un passo indietro dal simbolo, ma sarà ancora leader?) è contenuta in un post del suo blog e tratta della questione delle città governate dai sindaci a 5S contrapponendole a quelle governate dai partiti “tradizionali”. “Il virus sono i partiti che nel tempo hanno causato metastasi come le partecipate, aziende usate come stipendifici e serbatoi di voti con buchi milionari a carico dei cittadini il sistema immunitario sono i cittadini onesti che hanno prodotto gli anticorpi: gli amministratori a 5 Stelle”, scrive Grillo che alla “malattia” affianca la “cura”: “Laddove il MoVimento 5 Stelle governa ha rotto le secolari tradizioni di inciuci, accordi sottobanco, posti agli 'amici degli amici', affidamenti ai soliti noti e ha iniziato a perseguire gli interessi dei cittadini. Un cambiamento epocale: la #Cura5Stelle che debella i partiti e risana le città. La lotta tra virus e anticorpi scombussola tutto il corpo e provoca reazioni spropositate. Sono rintracciabili nella cronaca giornalistica degli ultimi mesi e in particolare delle ultime settimane”. E come nella migliore tradizione grillina, il leader del Movimento ne ha anche per la stampa e i media che nel post definisce “cellule impazzite che, invece di compiere il loro dovere di individuare il virus, fanno il contrario e cercano di distruggere gli anticorpi con la menzogna e la diffamazione ai danni del M5S, ma la verità sovrasta le loro bugie”.

Cita alcuni esempi: dalla Sicilia a Livorno, passando per Civitavecchia. Grillo si concentra sul “caso” Bagheria dove l'amministrazione comunale ha detto no a un “super-carrozzone” assumendo direttamente la gestione del decoro e dell'igiene ambientale della città con l'invio di “un ispettore regionale dal parte di Crocetta che, nel mentre, dorme su tutti i mali della Sicilia”. Da Bagheria a Civitavecchia dove Grillo spiega che l'amministrazione pentastellata se la deve vedere con “un buco da 4 milioni di euro di crediti non riscossi e bisogna lavorare sulle macerie lasciare dai partiti”. Terzo esempio, Livorno, dove il sindaco Nogarin è alle prese da settimane con il “caso” della municipalizzata dei rifiuti urbani e dei dipendenti in sciopero. Un questione caldissima che ha provocato le dimissioni del presidente del consiglio comunale, la revoca delle deleghe da parte del sindaco a un assessore della sua giunta e polemiche politiche a non finire. Livorno, dunque, scrive Grillo “dove la decisione - benedetta dal sottosegretario all'economia Zanetti - di non far pagare ai cittadini il buco creato dalle amministrazioni Pd della partecipata Aamps ha scatenato una campagna diffamatoria mediatica a livello nazionale - prosegue Grillo - il corpo reagisce anche in positivo, le amministrazioni 5 Stelle godono della fiducia dei cittadini e sanno che chi li governa è incorruttibile, a differenza dei comuni Pd dove l'indagato o l'arrestato sono un evento quasi quotidiano”. Se l'Italia è un corpo malato, il leader del Movimento scrive anche che “i cittadini onesti continuano a produrre anticorpi” e le elezioni sono uno dei passaggi fondamentali della #Cura5S , tanto più che “le elezioni non sono nel 2018 come dice il Bomba ma tra 6 mesi, quando milioni di italiani voteranno per rinnovare 1.200 amministrazioni comunali, tra cui Roma, Milano, Bologna, Torino e Napoli. La #Cura5Stelle continua”. Chiaro come anche Beppe Grillo, consideri le elezioni amministrative di primavera un test politico fondamentale per capire se la strada per Palazzo Chigi è aperta. 

LuBi
autore / intelligo
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