Irene 2.0: «Capelli rasati e politica nuova, dalla tv al Lazio»

07 febbraio 2013 ore 11:58, Alessandra Mori

Irene 2.0: «Capelli rasati e politica nuova, dalla tv al Lazio»
«Capelli rasati corti», in giro per il Lazio, si riparte. La nuova Irene Pivetti “cattolica e operaia” ricomincia dalle regionali del Lazio, capolista dei Cristiano popolari di Mario Baccini a sostegno di Francesco Storace. Elegante l’Irene è sempre stata. Indimenticabili i suoi foularini bon ton castigati quand’era presidente della Camera. Grintosa pure, quando domava le risse parlamentari. Poi l’arrivederci alla politica:  «Fui brutalmente cacciata dalla Lega solo perché ero contraria alla secessione». E un’altra vita. L’incontro con “il signor Brambilla”, più giovane di lei. Famiglia e i figli. Felicità, la politica può attendere. Camaleonte per amore, a “Ballando con le stelle” sembra che balli da sempre, di nuovo rasata. Crisi matrimoniale, lei quasi in lacrime in tv. E torna a ballare da sola nella vita. Prima del gran ritorno nell’agone elettorale, dedicava tutto il suo tempo a una onlus di cui è fondatrice e presidente e ad una società di consulenze. In esclusiva a “Intelligonews” dice: «Pronta ad occuparmi di lavoro e occupazione e, perché no, con un assessorato allo sviluppo economico, forte della mia esperienza».

Da ex leghista ad “operaia”, cosa farà per il bene della politica?

«Le mie parole chiave sono diritto all’occupazione e sviluppo economico. Non a caso in questi anni ho dedicato tutte le mie energie per aiutare chi non ha lavoro. Era il momento giusto per rientrare, orgogliosa di stare in campo con i Cristiano popolari, movimento responsabile che riparte dalle radici. Bisogna resistere alla rabbia e al disprezzo e nobilitare la politica».

Chi ha “snobilitato” la politica?

«I politici corrotti e quelli incapaci che bisogna mandare a casa. Ma ci sono anche tanti politici per bene che non fanno parlare di sé e lavorano. La finanza poi ha prodotto gli altri guai».

La Lega si è slegata. Maroni è l’uomo giusto?

«Non ho mai creduto alla secessione leghista, ero contraria a seminare l’odio e per la mia opposizione fui cacciata brutalmente. La lega aveva responsabilità più grandi di altri, si era presentata come simbolo di purezza e invece...Maroni è un’ottima persona, ottimo ministro, mi convince meno come leader di partito, non si può essere bravi a far tutto. Oggi si gioca la leaderschip, se Berlusconi, come ha detto, non sarà più il leader del centrodestra».

Berlusconi gioca tutte le sue carte e vuole rimborsare gli italiani dell’Imu. Che ne pensa?

«Fa benissimo. Ma deve mettere una pezza alla politica distruttiva e punitiva che ha seguito nell’appoggiare il governo uscente, non mi si venga a parlare dei conti pubblici che piacciono all’Europa perché non piacciono a me».

Un consiglio al suo leader.

«Silvio ascolti di più la gente, la politica è un mezzo fuori dalla ragion di Stato e oggi noi politici non abbiamo più tanto credito. Berlusconi le persone le ascoltava meglio prima».

Se Storace vincesse, quale assessorato le piacerebbe gestire?

«Lo sviluppo economico, negli anni ho acquisito molta esperienza sul campo. Francesco Storace ha un’anima popolare molto forte, vinse contro Badaloni per questo e perse contro Marrazzo perché la dimenticò».

Il suo programma per la Regione Lazio?

«Un’agenzia per aprire le porte della Cina e dei mercati emergenti alle Pmi del Lazio, valorizzare l'attività degli Istituti tecnici superiori per strutturare un legame tra studio e lavoro, oggi ancora troppo debole e disarticolato. Occorre valorizzare la propensione della Regione Lazio sulla promozione di piccole e medie imprese nell’accesso ai mercati nuovi. Negli ultimi tre anni ho lavorato per aprire un ponte verso la Cina e i mercati in espansione alle piccole e piccolissime imprese italiane».

La donna che in politica le piace di più.

«Le donne che hanno carattere, capaci di non tirarsi indietro. Una è Giorgia Meloni, anche se ha sbagliato manifesto, troppo glamour, fa torto al suo spirito di militanza».

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]