È morto Giacomo Tachis, il re degli enologi che amava leggere i classici

07 febbraio 2016 ore 14:47, Adriano Scianca
È morto Giacomo Tachis, il re degli enologi che amava leggere i classici
Era considerato “il re degli enologi”: Giacomo Tachis è morto oggi a San Casciano Val di Pesa (Firenze). Aveva 82 anni, era malato da tempo e dal 2010 si era ritirato dall'attività per dedicarsi alla famiglia e agli amati classici latini e greci. Originario di Poirino (Torino), dopo gli studi alla Scuola di enologia di Alba ha lavorato per lunghi anni in Toscana fino a ritirarsi dall'attività nel 2010 per dedicarsi, nella sua casa di San Casciano Val di Pesa (Firenze), alla custodia di antichi volumi da appassionato bibliofilo. Considerato il padre del Rinascimento vinicolo italiano, si definiva ironicamente un “mescolavino”. Nei primi anni '60 aveva iniziato a collaborare, e lo avrebbe fatto per i successivi 32 anni, con le Cantine Antinori, divenendo il loro direttore storico. Nel tempo, il sodalizio Tachis-Antinori permette di dare vita a una sorta di 'rivoluzione' in vigna e in cantina che darà vita al Tignanello: innovando il concetto di vinificazione Sangiovese e unendolo al Cabernet nasce così il primo esempio di Supertuscan

Alla fine degli anni '60, Tachis inizia anche a lavorare con il marchese Mario Incisa della Rocchetta a Bolgheri, per dare vita al Sassicaia, il primo e unico vino italiano di una specifica cantina, che ha una DOC riservato appositamente. Nel 2014 gli fu conferita la medaglia d'oro con il Pegaso, massima onorificenza della Regione Toscana,consegnata alla figlia Ilaria perché impossibilitato a muoversi. Tachis amava ripetere: “Il vino non conoscerà mai crisi perché la gente lo beve e lo berrà sempre”. “Con la sua scomparsa il mondo del vino perde uno dei suoi più importanti maestri”, così il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, che ha definito Tachis un “protagonista indiscusso del rinascimento del vino italiano”. “Se oggi il vino italiano è riuscito a raggiungere certi traguardi è anche per merito di uomini come Giacomo Tachis e Luigi Veronelli che in anni duri hanno saputo accompagnare il rilancio di questo settore”, ha detto il ministro. I funerali si celebreranno lunedì 8 febbraio, alle ore 15, nella chiesa di Santa Maria ad Argiano presso San Casciano.
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