Grecia, Tsipras avverte l'Europa... che trema

07 gennaio 2015 ore 11:41, intelligo

grecia"La mia Grecia non danneggerà l’Europa". Così scrive Alexis Tsipras, leader di Syriza, ribadendo che Atene rispetterà gli impegni con l’Europa. Sì li rispetterà ma puntando alla cancellazione della maggior parte del debito pubblico.

Aspettando il 25 gennaio, scrive nero su bianco, la traduzione si può leggere sul Corriere della Sera, il suo programma già definito per la "svolta storica".

"Syriza non è più una semplice speranza - dichiara Tsipras-: incarna l’aspettativa di un mutamento di rotta per l’intera Europa, che non uscirà dalla crisi senza una profonda revisione delle sue scelte politiche. La vittoria di Syriza darà slancio alle forze che spingono per il cambiamento. Perché se la Grecia è finita in una strada senza uscita, l’Europa di oggi è destinata a fare la stessa fine".

Per il leader greco occorrerà dimostrare, proprio in occasione delle elezioni, che quando il popolo lo vuole, "ha il coraggio di osare e sa superare angosce e timori, la situazione può cambiare".

E poi elenca gli impegni: "...applicare sin dai primi giorni del mandato il Programma di Tessalonica, economicamente vantaggioso e fiscalmente equilibrato, a prescindere dai negoziati con i nostri creditori. Il programma prevede azioni per porre fine alla crisi umanitaria; misure di equità fiscale, affinché l’oligarchia finanziaria, che non è stata sfiorata dalla crisi, sia finalmente costretta a pagare; un piano di rilancio dell’economia per contrastare gli altissimi livelli di disoccupazione e tornare a crescere. Sono previste riforme radicali nella gestione dello Stato e della pubblica amministrazione, perché non vogliamo tornare al 2009, ma cambiare ciò che ha portato il Paese sull’orlo della bancarotta non solo economica, ma anche morale. Clientelismo (di uno Stato ostile ai suoi cittadini), evasione ed elusione, operazioni in nero, contrabbando sono solo alcuni aspetti di un sistema di potere che ha governato il Paese per troppi anni, portandolo alla disperazione, e che continua a governare nel nome dell’emergenza e per timore della crisi".

Se la Grecia non ha nulla da temere, l'Europa sì...

autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]