Richard Sapper il designer del no: lo scontro con l'altro genio Jobs

07 gennaio 2016 ore 10:19, Americo Mascarucci
E’ morto all’età di 83 anni Richard Sapper uno degli uomini più geniali del pianeta, un mago del design, talmente geniale e al tempo stesso azzardato da rifiutare la proposta di collaborazione che gli giunse da Steve Jobs quando decise di intraprendere l’avventura di Apple. 
Rifiutare quella proposta oggi può sembrare una scelta decisamente sbagliata alla luce del successo ottenuto da Apple che avrebbe fruttato a Sapper circa 30 milioni di dollari l’anno. Ma lui pare che non si sia mai davvero pentito di aver detto no a Jobs, che non gli piaceva e che a suo dire peccava di megalomania. 
Eppure Sapper un genio lo è stato davvero come dimostra tutta la sua lunga carriera. Una carriera che iniziò alla fine degli anni 50 in Italia  presso lo studio di Gio Ponti dove riuscì a farsi conoscere per la sua straordinaria abilità di tradurre le idee in forme ed oggetti reali. E difatti sono tante le creazioni che portano la sua firma, scoperte innovative che hanno permesso di cambiare stili ed abitudini di vita. 
Richard Sapper il designer del no: lo scontro con l'altro genio Jobs
Per anni in tantissime case del mondo i suoi oggetti hanno fatto bella figura e sono stati utilizzati senza che molti sapessero quale grande mente ci fosse dietro certi oggetti ritenuti essenziali per migliorare le prestazioni domestiche e non solo. Sapper  è stato l’ideatore di televisori e radio cubi per Brionvega poi della lampada Tizio per Artemide quella che per intere generazioni ha campeggiato sulle scrivanie di professionisti, ingegneri e geometri per illuminare i tavoli di progettazione, infine del bollitore 9091 in collaborazione con Alessi, bollitore che al posto del rumore dell'acqua in ebollizione, introduceva le note musicali. Richard Sapper era nato a Monaco di Baviera il 30 maggio 1932. 
Ha vinto 10 Compassi d’oro, il più antico e prestigioso premio mondiale di design.
Poi l'incontro con Jobs che avrebbe voluto sfruttare la sua genialità al servizio di Apple. Ma Sapper di trasferirsi in California non ne ha voluto sapere. Un rifiuto che non ha affatto influito sul successo e lo sviluppo di Apple. Forse chissà, con lui la creatura di Steve Jobs avrebbe potuto ottenere uno sviluppo diverso e magari migliore, ma la storia non si è mai fatta, nè con i sè e nè con i ma. E la genialità di Sapper resta comunque indiscutibile.  

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