Unioni civili, Adinolfi: “Alfano rischia errore colossale: Ncd decisivo. Bagnasco coraggioso”

07 gennaio 2016 ore 12:11, Andrea Barcariol
 “Spostare la battaglia sul referendum la pone a un altissimo rischio di fallimento”. Così il giornalista Mario Adinolfi, intervistato da Intelligonews, commenta le parole di Alfano sulle unioni civili, tema bollente dell'agenda politica in questo inizio 2016.

Alfano ha detto che se passerà una legge che consentirà la stepchild adoption farà partire subito la raccolta delle firme per un referendum abrogativo. Cosa ne pensa?


«Alfano deve pensare a fare la battaglia in Parlamento, adesso. Chiunque parli di referendum abrogativo fa un errore colossale perché ammette che questa legge potrebbe essere approvata mentre ci sono tutte le condizioni per fermarla. Inoltre, con questi equilibri nella Corte Costituzionale, il referendum verrebbe dichiarato inammissibile. Quindi spostare la battaglia sul referendum la pone a un altissimo rischio di fallimento, la battaglia bisogna farla adesso, politicamente, e il partito di Alfano in Parlamento è determinante. Renzi non è disposto a sacrificare tutto l’impianto costituzionale che ha costruito sull’altare delle unioni civili, quindi se hanno coraggio devono essere pronti a porre la fiducia».

Unioni civili, Adinolfi: “Alfano rischia errore colossale: Ncd decisivo. Bagnasco coraggioso”
Sposta la battaglia dal Parlamento perché sa che non la può vincere o perché non vuole farla realmente?


«Per Ncd è molto semplice vincere la battaglia, basta dire a Renzi: “Se voi insistete sulle unioni civili noi togliamo la maggioranza al governo”, i numeri di Alfano sono determinanti, quindi con questa semplice mossa si chiuderebbe il discorso. Invece di parlare di referendum o affermare nelle interviste che l’utero in affitto è un “mercimonio ripugnante e va punito con l’arresto”, belle parole che rinviano la partita e mantengono gli equilibri, dovrebbe dire che se passa questa legge non c’è più la maggioranza perché le unioni civili contrastano con i principi fondanti di Ncd».


Se non vuole sacrificare tutto per le unioni civili perché Renzi è partito in pressing su questo tema, ponendolo al centro dell’agenda del 2016 e parlando di “ferita che va sanata”?

«Tutto questo pressing sinceramente non lo vedo, io vedo una legge che è depositata da 3 anni, una legge non chiara, pasticciata, profondamente anticostituzionale. Renzi quando decide di fare una legge la fa in 3 mesi non in 3 anni, probabilmente è costretto a fingere un grande interesse su questa tematica, ma in realtà io lo conosco bene, ricordo il family day del 2007 e la sua linea era esattamente la mia, contraria persino al disegno di legge sui DICO che non erano niente rispetto al ddl Cirinnà. Renzi si espresse in maniera molto netta contro i DICO. Penso che una manifestazione di piazza e un recupero di coraggio di Alfano possano decretare il naufragio di questa brutta legge».

Come giudica la presa di posizione di Bagnasco che ieri ha detto di “non oscurare la realtà della famiglia con situazioni simili”?


«Bagnasco è stato nettissimo, ha avuto molto coraggio, si tratta della voce più autorevole della Chiesa italiana perché è presidente della Cei. E’ chiaro che c’è unità del popolo cattolico con i suoi pastori intorno a questa posizione che Bagnasco ha giustamente voluto evidenziare. Tra l’altro si tratta di un’affermazione in continuità assoluta con le conclusioni del Sinodo dei vescovi sulla famiglia che si è appena concluso. Anche all’interno del Pd ci sono tanti che sono contrari a questa legge e davvero non si capisce perché una piccola minoranza parlamentare debba fare una forzatura contro il volere del popolo italiano».

 

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]