Unioni civili, Monica Cirinnà: "Non serve la piazza. Con questa legge aiuti a "ogni tipo di famiglia""

07 gennaio 2016 ore 12:18, Marco Guerra
“Con questa legge si potranno ottenere risultati per tutte le famiglie, sia quelle etero sia quelle omo-genitoriali”. La senatrice Monica Cirinnà (Pd), relatrice dell’omonima legge sulle unioni civili, spiega ad IntelligoNews perché secondo lei l’approvazione del ddl porterà benefici ad “ogni tipo di famiglia”. “La contrapposizione su questi temi ha ostacolato qualsiasi aiuto alle famiglie” ha poi aggiunto Monica Cirinnà.

Il presidente del Forum delle Famiglie Gigi De Palo ha detto che il Family day del 2007 è stato un fallimento perché oltre al risultato di fermare i Dico non ha portato alcun beneficio alle famiglie italiane. Concorda?

“In questo momento non serve nessuna contrapposizione, non solo quella di piazza! Serve che le persone ragionevoli si mettano sedute intorno ad un tavolo e trovino la soluzione migliore per fare una legge seria”.

Tutti i governi che si susseguono continuano ad ignorare i reali bisogni della famiglia preferendo la battaglia per i diritti civili. E' così o no per lei?

“Ripeto la contrapposizione non aiuta nessuno, il risultato della contrapposizione è stato proprio quello di non ottenere nessun aiuto per la famiglia e nessun riconoscimento delle coppie omosessuali e per le coppie di conviventi. Con la contrapposizione si ottiene il risultato zero per tutti. Con questa legge e con un po’ di ragionevolezza si potranno ottenere risultati per tutte le famiglie. Perché non è che la famiglia è solo quella formata da due eterosessuali: ci sono le famiglie ricomposte, le famiglie di divorziati, di conventi e quelle omosessuali… tutte le famiglie vanno aiutate!”.

Su questa definizione di famiglia non sono proprio tutti d’accordo…

“Io ricordo che Cameron, che sicuramente non è di sinistra, ha aperto al matrimonio egualitario in Inghilterra dicendo che la base della società è la famiglia e lui voleva sostenere tutte le famiglie. Quindi coloro che non sono d’accordo guardassero lì e capissero qual è la linea giusta”.

Quindi Alfano “grida alla luna” quando parla di prigione per chi pratica l’utero in affitto e quando invoca un referendum per abrogare un’eventuale approvazione del ddl Cirinnà?

“Alfano fa quello che ritiene, non sono io che devo giudicare Alfano: insomma su questo non intendo rispondere”.
autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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