Inter, Mancini: vale la regola del “dammi i tre punti non chiedermi niente”?

07 gennaio 2016 ore 12:35, Luca Lippi
Non si può dire che sia la squadra col gioco più bello da vedere, anzi, staremo per dire che non ha giocato benissimo, ma nel calcio contano i tre punti e se vengono di misura come ieri nella partita giocata sul campo dell’Empoli, va bene così per l’Inter. L’Empoli era reduce da 4 vittorie consecutive e Mancini ha potuto contrastare la buona volontà di una squadra in salute, seppure di seconda fascia nei fatti, con poche idee, tanta sicurezza nella rigidità di schemi conservativi, qualche spallata e il solito gol del centravanti tornato a fare bene il suo dovere. Continua a no prendere gol l’Inter (in trasferta ne ha presi solamente 5) e questo fa la differenza, anche se esiziale comunque oggettiva, necessaria e sufficiente. 

Inter, Mancini: vale la regola del “dammi i tre punti non chiedermi niente”?
Roberto Mancini è il bersaglio di una serie di critiche impietose nei confronti del gioco dei nerazzurri, ai quali il tecnico di Jesi ha perentoriamente risposto nel dopo gara: “Se si può dire che il risultato è l’unica cosa che si può salvare di stasera? Potete dire quello che volete…”. Ha ragione, le squadre non si costruiscono in pochi mesi e la squadra di Mancini è in evidente fase di costruzione, importante è fare diga, e non prendere gol che è la strategia migliore per non tremare a ogni fischio d’inizio. Se l’Inter batterà il Sassuolo a San Siro si proclamerà campione d’inverno, il Sassuolo è squadra concreta tanto quanto l’Empoli di Giampaolo, vedremo la stessa partita di ieri? Mancini dice a proposito del titolo di campione d’inverno: “Il titolo di inverno? Penso sia come il gran premio della montagna nel ciclismo, non credo conti molto, soprattutto adesso che ci sono tre/quattro squadre in pochi punti. Se questa Inter si avvicina a quella che ho in mente dal punto di vista estetico? No, vorrei di più, ci stavamo arrivando venti giorni fa. In ogni caso vedo moltissimi margini di miglioramento”.
Mancini vuole migliorare il gioco, non nega che un miglioramento darebbe lo spunto per migliorare la qualità del gioco una volta puntellata la difesa, ma ad oggi, vincere di misura e in questo modo non sarà un grande risultato, ma chi è così sicuro che migliorare la qualità o la quantità di gioco corrisponda a vittorie certe? Al momento il Mancio offre un gioco essenziale, chiaro e all’altezza della squadra di cui dispone, vincere di misura vale sempre tre punti,un sogno rincorso da squadre con un “portafoglio” di giocatori assai più blasonato.

autore / Luca Lippi
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