Unioni civili: Cei e Alfano, tutti in campo “sommariamente”

07 gennaio 2016 ore 21:33, Adriano Scianca
Unioni civili: Cei e Alfano, tutti in campo “sommariamente”
Si compatta il fronte contro il ddl sulle unioni civili. Il presidente della Conferenza episcopale italiana nonché arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco, a margine della Messa dell’Epifania, ha dettato la posizione ufficiale della Chiesa, che è disposta ad aperture sul riconoscimento delle coppie gay ma resta contraria ad ogni ipotesi di adozione. “Nessun'altra istituzione – ha detto – deve assolutamente oscurare la realtà della famiglia con delle situazioni similari” perché “significa veramente compromettere il futuro dell'umano”. E ancora: “Nessun'altra forma di convivenza di nucleo familiare, pur rispettabile, può oscurare o indebolire la centralità della famiglia”. Anche Angelino Alfano promette barricate contro la la stepchild adoption, ossia alla possibilità di adozione del figlio naturale del compagno all’interno della coppia gay, anche se ottenuto tramite la pratica dell'utero in affitto attuata all'estero. Alfano ha addirittura proposto il referendum abrogativo nel caso in cui la legge venisse approvata. “Vogliamo che l’utero in affitto diventi un reato universale. E che venga punito con il carcere. Proprio come succede per i reati sessuali”, ha detto il leader di Ncd in un’intervista al quotidiano Avvenire. “La stepchild adoption - ha detto - rischia davvero di portare il Paese verso l’utero in affitto, verso il mercimonio più ripugnante che l’uomo abbia saputo inventare. Se l’Italia avrà una legge che consente la stepchild alle coppie gay il giorno dopo avvieremo una grande raccolta di firme per il referendum abrogativo. E io sarò in prima linea”.

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