Berlusconi, la Merkel, l'euro e i processi. La solita agenda elettorale

07 giugno 2013 ore 10:42, Marta Moriconi
Berlusconi, la Merkel, l'euro e i processi. La solita agenda elettorale
E in attesa delle sua sorte processuale, Berlusconi spara in alto per acchiappare in basso.
Dalle pagine de Il Foglio, mentre aspetta di sapere se sarà confermata la richiesta del pm che ha chiesto cinque anni di carcere e l'interdizione dai pubblici uffici per lui, Berlusconi si fa feroce contro l’Europa. E sì, la solfa è la stessa di qualche tempo fa. Anche il messaggio è rivolto sempre agli stessi. Già aveva sopportato, non certo di buon grado, quel governo Monti che gli era succeduto. Infatti parla proprio di aver accettato, a malavoglia, quella  soluzione tecnocratica... solo perché sperava riaprisse spazi nuovi. Ma nulla. Solo per questo avrebbe deciso, allora, di staccare la spina al governo Monti, e di  cimentarsi in una nuova campagna elettorale. Ma il “nemico” sembra essere sempre lo stesso: la Merkel. Se la ritrova sempre davanti e la usa sempre a proprio vantaggio. Quando si dice: trarre il bene dal male. E usa quelle parole che tanto piacciono ai cittadini italiani che si sentono schiavi di un’Europa non prospera. Bisogna trovare risorse, destinarle a impieghi produttivi, mettere le imprese in condizione di riprendersi… bla bla bla. E per farlo deve partire un braccio di ferro, proprio così viene definito,  contro i Paesi di serie A europei. Guarda caso in pole c'è la Germania di Angela Merkel, che deve accettare di rimettere in moto la macchina della produttività europea senza se e senza ma. E vai con i discorsi un po’ grillini, un po’ da estremismi, sulla moneta unica e quella fatica per garantirla. Tutto giusto, ma la costruzione europea non può non passare per una revisione del modello finanziario e di quello bancario già da diverso tempo. E allora, verrebbe proprio da dire, ben alzato.  
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