La Bohéme: quando l'Hip Hop di nicchia riscopre la sua vera identità

07 giugno 2014, Micaela Del Monte
L'incontro tra l'Hip Hop della tradizione e l'Hip Hop moderno, con influenze atipiche nel nome della musica di nicchia. L'analisi introspettiva dei ragazzi che compongo il gruppo, l'esaltazione della cultura di strada e del vero Hip Hop, non dei falsi miti che si sono venuti a creare negli ultimi anni. 

Non ci sono armi, né droga, né omicidi. Ma sentimenti e sensazioni di tre giovani ragazzi che si sono buttati nella musica per dare voce ai loro stati d'animo, ma anche per condividere con tutti la passione in comune. Sono queste le linee guida del collettivo "La Bohéme", formato da Luca Ventura (Dr. Taco), Simone Buia (Busy Manna) e Riccardo Lanzillotto (Sir Lanzy). IntelligoNews ha fatto una chiacchierata con loro in occasione dell'uscita del primo album, "Metaphysique", una raccolta di 14 brani che ne raccontano le esperienze e i sentimenti. Il gruppo è nato sei mesi fa a Neviano in provincia di Lecce, dove i ragazzi de "La Bohéme" hanno il loro quartier generale, ovvero lo studio di registrazione di Busy Manna

La Bohéme: quando l'Hip Hop di nicchia riscopre la sua vera identità
Qui i hanno incominciato il loro percorso, nonostante già da parecchio tempo si occupavano di musica insieme ad altri ragazzi. Un collettivo più ampio che si occupava di generi diversi: Hip Hop vecchia scuola, nuova scuola, un'Hip Hop più Metal/HardCore e poi loro tre, che invece si sono sempre occupati di un genere un po' più "conscious " rendendolo il marchio di fabbrica. 

Per quale motivo avete scelto di uscire fuori dal solito schema? 

«Per noi è fondamentale parlare di ciò che conosciamo, della nostra cultura e del modo in cui viviamo il mondo. A differenza dell'Hip Hop moderno dove ormai si parla di tutto senza in realtà conoscerlo veramente. Ognuno parla per sentito dire o  a prescindere dal fatto che quella cosa la si conosce, anche soltanto perché fa tendenza. Volevamo differenziarci per emergere con il resto della "crew". Essere diversi in questo caso è un motivo di vanto, quando ci prendevano in giro per quello che facevamo noi eravamo orgogliosi, perché sapevamo che era una cosa positiva. Essere di nicchia per noi è fondamentale, perché in realtà l'Hip Hop è nato per questo motivo. Purtroppo si è un po' perso il rispetto verso di questo genere musical, e per questo tentiamo di ripristinare quella che era la sua reale mansione».
La Bohéme: quando l'Hip Hop di nicchia riscopre la sua vera identità

Dr. Taco, tu che sei il producer, quali sono le tue influenze? 

«Diciamo che io nasco con la musica Jazz, con Clark Terry, Miles Davis, Frank Sinatra, Ella Fitzgerald eccetera, ai quali poi sono riuscito ad adattare la sonorità dell'Hip Hop. Anche per questo la nostra musica è un po' più introspettiva, non è un Rap autocelebrativo in cui si parla di soldi e di macchine, anzi, è un percorso più artistico che vuole mostrare che c'è qualcos'altro».

Come nascono i vostri lavori? Quanto tempo dedicate alla scrittura e alla produzione?

«Purtroppo durante la settimana lavoriamo, quindi abbiamo praticamente solo il weekend per dedicarci alla musica. Io (Dr. Taco ndr) riesco a produrre anche durante la settimana, poi il sabato ci incontriamo e proviamo le tracce con i testi scritti da Busy Manna e Sir Lanzy, oltre che da me, prima o dopo il lavoro. Il sabato poi registriamo e editiamo tutto la domenica. Per fare questo album abbiamo impiegato sei mesi lavorando praticamente soltanto due giorni a settimana nello studio e strategicamente cerchiamo di ottimizzare il più possibile il poco tempo avuto». 

Avete già altri progetti in mente o vi state dedicando esclusivamente a Metaphysique? 

«Stiamo già pensando al prossimo album, ma siamo molto soddisfatti questa nostra prima fatica. Crediamo che il nostro mix possa avere un futuro, tutto era nato come una prova, come un gioco, ma adesso siamo convinti che insieme possiamo fare veramente tantissimo. Già abbiamo raggiunto un buon livello insieme, qualche soddisfazione ce la stiamo togliendo. Non a caso siamo stati invitati qui a parlare della nostra musica e della nostra storia e allo stesso tempo andremo a Terre Sommerse (casa discografica e casa editrice, ndr), dove faremo ascoltare Metaphysique a chi ha un orecchio più professionale. Questa è un grande passo per noi, un'enorme chance».   
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