EDITORIALE-Comunali. Antipolitica: Pd e 5Stelle pari sono

07 giugno 2016 ore 12:07, Fabio Torriero
Tutti i giornalisti, gli analisti dotti, gli intellettuali “organici”, i politici di professione, i leader di partito, hanno un limite: stanno analizzando il voto comunale con le vecchie lenti: destra, sinistra, centro, o al massimo, nuovo contro vecchio.
Qualche esempio? Renzi è scontento di Napoli, i suoi pupilli non hanno sfondato (la sindrome-Sala), la sinistra tosta è sempre più marginale; il centro-destra unito come a Milano (schema Casa delle Libertà 2.0) tiene; a Roma invece (schema leghista, l’asse Salvini-Meloni), no, non è andato al ballottaggio. Mentre i 5 Stelle imperversano e si radicano. 
Qualcuno, che ha studiato di più, sta notando, poi, come il voto al Pd nella Capitale abbia prevalso nei quartieri borghesi (Monteverde e Centro storico), e abbia lasciato totalmente il testimone ai grillini nelle periferie. Come negli anni Novanta accadde in favore della destra.

EDITORIALE-Comunali. Antipolitica: Pd e 5Stelle pari sono
Ma, per una volta, cambiamo punto di vista. Se il metro di interpretazione sono non le antiche dicotomie, ma le nuove categorie, ossia, “alto-basso” (caste e popolo) e “i valori antropologici”, l’idea di società… tutto cambia. Ecco un diverso punto di vista:

1) Il voto ha portato in superficie il duello tra due caste: quella di governo (Pd) e quella di opposizione (5 Stelle). La casta di governo, come ovvio, mira a stabilizzare il proprio potere; la casta di opposizione mira a sostituire la casta di governo;

2) Pd e 5 Stelle pari sono: si tratta di due antipolitiche (tra l’altro, speculari). Quella di Renzi è un’antipolitica di governo (il teorema della rottamazione-riformatrice); quella di Grillo è un’antipolitica moralizzatrice e giacobina. Non si costruisce un partito sulla moralità astratta o sull’onestà. Basta un semplice caso (Pizzarotti, o Livorno) e il castello crolla;

3) Sul piano valoriale, infine, la pensano allo stesso modo: aborto, diritti civili, adozioni gay, matrimoni lampo, droghe, ius soli, eutanasia. I due partiti sono figli del pensiero unico laicista, della società radicale di massa. Che nessuno ha scelto, né votato. Domanda: il programma di Renzi (lo stesso governo) è stato sottoscritto dai cittadini? Qualcuno lo ha votato? No.

4) Se a ciò, aggiungiamo che il 50% dei votanti continua a non recarsi alle urne, la legittimità del sistema diventa una farsa.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]