Comunali, Abbate: “Con Renzi la social-democrazia cristiana. Con 5S neo-post-fascisti e modellisti..."

07 giugno 2016 ore 13:52, Lucia Bigozzi
“Nel momento in cui il rivoluzionario va al potere, impone le sue leggi; nel caso specifico che la biancheria intima va portata sopra i vestiti…”. Mutua la frase dalla filmografia di Woody Allen e la usa come “chiave” irriverente per descrivere le analogie – apparentemente impercettibili – tra Renzi e Grillo: così Fulvio Abbate, scrittore, nella conversazione con Intelligonews.  

Comunali 2016 solo con metà elettori alle urne. Renzi si è proposto come rottamatore della casta, Grillo come anti-casta e anti-politica ma sui temi valoriali e la visione di società non sembrano così distanti. Qual è la sua valutazione? 

"Rispondo con una citazione da un film Woody Allen ed esattamente il “Dittatore dello Stato libero di Bananas” che dice così: ‘Nel momento in cui il rivoluzionario va al potere, impone le sue leggi; nel caso specifico che la biancheria intima va portata sopra i vestiti…’, (sorride, ndr). Credo che la risposta sia questa e vale sia per Renzi da rottamatore, sia per Di Maio quando verrà issato sul trono di De Gasperi". 

Comunali, Abbate: “Con Renzi la social-democrazia cristiana. Con 5S neo-post-fascisti e modellisti...'
Ma sui temi valoriali ci sono differenze oppure alla fine, prevalgono le analogie, seppure da provenienze così distanti?

"Renzi è un democristiano che ha ceduto sulle unioni civili perché non costava nulla; non c’era da mettere un euro su quello e i grillini sono più ambigui perché devono tenere insieme un elettorato che va dal neo-fascista o post-fascista al modellista di galeoni spaziali di Star Trek. Renzi si muove su una linea di tiepida social-democrazia cristiana".

A questo punto che fine ha fatto la sinistra?

"Come ripeto da settimane, la sinistra non esiste più, non c’è. Non c’è forse perché non ce n’è di bisogno? In realtà ce n’è di bisogno, perchè la sinistra deve rispondere a due esigenze: pane e rose; deve dare sia il pane che le rose, ma evidentemente la sinistra italiana è svanita, in nome della cosiddetta vocazione maggioritaria, ovvero il programma politico di Veltroni. La sinistra deve essere, anzitutto, opposizione e deve mettere in discussione l’esistente. Se ciò non avviene, la sinistra svanisce".

Non trova significativo o inquietante a seconda dei punti di vista, il fatto che il ‘serbatoio’ di voti per Giachetti sia quello del centro storico di Roma, dei quartieri-bene dei Parioli e di Monteverde? Un tempo erano le periferie la ‘cassaforte’ elettorale della sinistra. 

"A sinistra oggi votano quelli a cui piacciono i film sceneggiati dalla Archibugi; è un voto di gusto quello che viene dato alla sinistra e quindi a primeggiare sono i quartieri residenziali borghesi come i Parioli. Poi, si sa che le periferie sono sempre state anche un serbatoio del ribellismo di destra, tanto più in assenza di una coscienza di classe. Ma questo è un altro discorso…". 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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