Centrodestra, Malan (Fi): “Milano la normalità, Roma un errore. Pd e 5S sono di sinistra"

07 giugno 2016 ore 15:54, Lucia Bigozzi
“Il modello milanese è la normalità, quello romano un errore. Renzi e Grillo? Sono molto simili e sono entrambi di sinistra”. “Alfano che invita a votare Giachetti è grave ma lo è meno della  ‘disgrazia’ politica che è Renzi per il Paese”. Così, Lucio Malan, senatore di Fi, incardina il ragionamento nell’intervista a Intelligonews sul futuro centrodestra. 

Guardando al futuro centrodestra, è meglio il modello romano o quello milanese?

"Senza dubbio il modello milanese è la normalità e cioè che la coalizione sta insieme e gli elettori stanno insieme alla coalizione. Il modello romano che è anche quello che ha finito per essere imposto per una dinamica del tutto romano-centrica, cosa molto curiosa per la Lega, è assolutamente sbagliato: noi ci dividiamo le forze e i nostri elettori non credono nella nostra proposta".

Centrodestra, Malan (Fi): “Milano la normalità, Roma un errore. Pd e 5S sono di sinistra'
Ma non c’è il rischio reale che alla fine il modello milanese non sia né più né meno la riproposizione della Casa delle Libertà 2.0 e con cui si vince ma non si governa?

"Chi la detto che non riusciamo a governare? Non mi risulta che abbiamo avuto dei problemi; non abbiamo fatto tutto quello avremmo voluto perché spesso abbiamo avuto dei freni dai nostri alleati. Intanto contiamo di migliorare e in secondo luogo l’alternativa è lasciare campo libero a Renzi e Grillo, cosa che non penso sia l’aspirazione dei nostri elettori e neanche l’interesse del nostro Paese".

A questo proposito sui temi valoriali - dalla liberalizzazione delle droghe alle unioni civili passando per lo ius soli- c’è poi così tanta differenza tra Renzi e Grillo pur stando uno al governo e l’altro all'opposizione? 

"Sono molto simili, sono entrambi di sinistra, con la differenza che Grillo siccome è costantemente alla lettura dei sondaggi, se da una rilevazione scopre che agli italiani piacciono più i maccheroni che gli spaghetti, lui fa una dichiarazione sui maccheroni anziché sugli spaghetti. E di conseguenza qua e là ha cercato di fingere di far prendere ai suoi parlamentari delle posizioni, chiamiamole così, di destra". 

Che effetto le fa Alfano che su Roma invita a votare Giachetti al ballottaggio? E’ la prova che ha abbracciato un’ideologia che non ha nulla a che vedere coi valori del centrodestra?

"Sì. Trovo molto più grave che lui continui a sostenere Renzi e le sue sciagurate riforme piuttosto che sostenere Giachetti, tutto sommato Roma nella sua storia ha visto di peggio che non cinque anni di Giachetti. Il problema è che la Repubblica italiana una “disgrazia” politica come Renzi non l’ha mai vista fino ad oggi. Alfano è il suo indispensabile sostenitore". 

Non la colpisce avendolo avuto come collega di partito che Alfano solleciti il voto per un uomo di sinistra come Giachetti? 

"Purtroppo devo costatare che Alfano non dà troppo peso alle posizioni che prende volta a volta: è il primo a non credere molto alle proprie prese di posizione, per cui domani potrebbe dire che tutto sommato è meglio Raggi o che sarebbe stata meglio la Meloni. Non do un gran peso, come non ne ho da lui, altrimenti non cambierebbe opinione così spesso". 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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