Centrodestra, Molteni (LN): "A Roma e Milano modello Salvini. Alfano fiancheggiatore..."

07 giugno 2016 ore 16:38, Lucia Bigozzi
L’unico modello spendibile è “il modello Salvini”. Parola di Nicola Molteni, parlamentare della Lega, che nella conversazione con Intelligonews analizza lo stato dell’arte post-elettorale guardando al futuro del centrodestra. E sul Alfano che invita a votare Giachetti…

Guardando al futuro centrodestra, è meglio il modello romano o quello milanese?

"Il modello Salvini! Un modello che guarda avanti, non indietro; un modello in cui si vogliono evitare a tutti i costi marmellate strane. La vecchia riedizione del centrodestra con personaggi quali ad esempio Fini e Casini non ci interessa; il modello Salvini guarda al futuro e mette al centro l’elettore che non si riconosce nelle politiche filo-immigrazioniste e filo-islamiche di Renzi e che vuole essere un’alternativa seria e credibile all’attuale governo della sinistra".

Centrodestra, Molteni (LN): 'A Roma e Milano modello Salvini. Alfano fiancheggiatore...'
Ma su Milano siete nello schema del ‘tutti insieme appassionatamente’: non è lo schema Casa delle Libertà 2.0 con cui si vince ma poi rende difficile la governabilità?

"Quello è un sistema che sta funzionando per Milano dove si vota alle amministrative: Parisi rappresenta una giusta sintesi all'interno del centrodestra, Parisi partiva battuto e invece i dati dimostrano che se la gioca con un contributo importante della Lega che ha raddoppiato quasi i voti delle amministrative del 2011. Qui la Lega ha il compito di tenere dritta la barra su alcuni temi: contrasto all’immigrazione, no alle moschee, rimettere al centro il milanese, non l’immigrato".

Quindi pensa a un centrodestra ‘salvini-centrico’? 

"Io non credo a un centrodestra modello passato con al centro la figura di Silvio Berlusconi. Credo che Salvini abbia dimostrato non solo di ridare credibilità, forza e consenso elettorale alla Lega, ma di aver rappresentato al meglio gli interessi di un elettorato che non si riconosce nel centrosinistra renziano. Adesso la sfida, secondo me, più che creare un modello sta nel creare un programma. 

Lo schema romano doveva servire anche come test per la proiezione nazionale: cosa non ha funzionato nel tandem Salvini-Meloni?

"No, a Roma Salvini e Meloni hanno individuato lo schema vincente attraverso la candidatura della migliore candidata possibile di centrodestra per la città, cioè Giorgia Meloni. Rispetto a quello schema, Berlusconi ha deciso di fare una scelta diversa, sbagliata e bocciata dagli elettori perché, alla fine la Meloni ha preso più voti di Marchini". 

Che effetto le fa Alfano che su Roma invita a votare Giachetti al ballottaggio? E’ la prova che ha abbracciato un’ideologia che non ha nulla a che vedere coi valori del centrodestra?

"Da quando Alfano fa il ministro degli immigrati clandestini per il governo di sinistra, credo che abbia abiurato e rinnegato i valori del centrodestra, se mai li ha avuti. Non non vogliamo questa roba qua: le marmellate, i programmi non chiari. Oggi in politica paga la coerenza, la chiarezza e la fermezza: su principi precisi che Salvini sta portando avanti chiediamo chi vuole aggregarsi a un progetto politico. Chi ci sta bene, chi no continuerà ad essere fiancheggiatore di un governo ‘abusivo’ di cui ormai Alfano è socio quantomeno di minoranza, ma socio a tutti gli effetti".
autore / Lucia Bigozzi
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