#Enciclopediambiente: l'ABC online sull’Ambiente è di quattro italiani! L'intervista

07 luglio 2014, Micaela Del Monte
C'è chi dice che in Italia non ci sono opportunità per i giovani. E ci sono giovani che  le opportunità se le creano. Così è stato per quattro ragazzi, studenti di ingegneria ambientale all'Università La Sapienza di Roma, che hanno deciso di sfruttare i propri studi per creare qualcosa di innovativo ma soprattutto di utile.

Sì, perché Luca, Giorgio, Giacomo e Andrea hanno dato vita ad un sito che informa e aggiorna su qualsiasi cosa riguardi la tematica ambientale. Il sito (Enciclopediambiente.com) è di fatto la prima enciclopedia online sull’Ambiente liberamente disponibile ed è sviluppata interamente dai quattro ragazzi che, attraverso i loro studi e gli appunti presi a lezione, si sono incaricati di diffondere ciò che è un argomento attuale ma di cui si conosce ancora molto poco. Per questo IntelligoNews ha contattato uno dei creatori, Giorgio, per parlare della loro intuizione. 

#Enciclopediambiente: l'ABC online sull’Ambiente è di quattro italiani! L'intervista
Cosa vi ha spinto a sviluppare questa idea? 

«Sapevamo che non c'è una consapevolezza matura a livello ambientale. Anche chi ne parla in realtà non ha una vera e propria idea di cosa sta parlando, ce ne siamo resi conto proprio perché durante il nostro percorso universitario, cercando su internet cose utili per approfondire i nostri studi, trovavamo idee, definizioni e materiale molto confusi e abbiamo notato una carenza strutturale proprio da questo punto di vista. Non c'era un approccio critico e organico che riguardasse tutta la materia e per questo abbiamo pensato fosse il caso di approfondire la questione. Il nostro è un lavoro di sintesi, in sostanza utilizziamo il materiale didattico per trovare gli spunti giusti da approfondire, poi in alcuni casi sottoponiamo il nostro lavoro ai professori dell'università che contribuiscono a certificare l'esattezza di alcune definizioni e alcune tematiche un pochino lacunose». 

Il vostro è un progetto giovane in tutti i sensi, qual è adesso il vostro obiettivo? 

«L'obiettivo, un po' ambizioso, è quello che il nostro sito diventi il fulcro per chi ha interesse in questo campo e una bussola per riuscire ad orientarsi in questo argomento un po' ancora tutto da scoprire. Vorremmo che fosse un punto di riferimento per chi ha bisogno di fonti certe e riconosciute, cosa che in rete ancora non c'è. Comunque siamo ancora in una fase embrionale del progetto, l'idea è anche quella di implementare l'Enciclopedia con un blog con lo scopo di approfondire determinati argomenti e di parlare delle innovazioni ambientali di cui magari ancora pochi sanno. Vorremmo anche aggiungere una sezione dedicata alla normativa ambientale che è un argomento molto complicato e sempre in via di sviluppo».

Come vi state muovendo per promuovere il vostro progetto? 

«Beh, essendo comunque quattro ragazzi giovani ci stiamo muovendo soprattutto dal punto di vista dei social network, Facebook in particolar modo. Cerchiamo così di essere il più comprensibili e diretti possibili, anche perché spesso chi si trova su questo tipo di piattaforme non ha voglia di "perdere tempo" e approfondire determinate letture, per questo vorremmo essere immediati senza perderci in definizioni laboriose e troppo complicate. Nel caso specifico abbiamo fatto in modo che anche il sito fosse di facile consultazione, non è complicato capire come usarlo e come condividere le nozioni, ma soprattutto le definizioni sono molto essenziali così da colpire nel miglior modo possibile un pubblico vasto che comprende tecnici ed esperti del settore, professori e studenti universitari e liceali, lavoratori nel settore in oggetto e utenti curiosi della materia. Poi c'è in cantiere un'applicazione per gli smartphone, così da avere sempre con sé la nostra Enciclopedia e poterla consultare in qualsiasi situazione». 

Quattro giovani menti a lavoro: come vi comportate durante le vostre riunioni? 

«Le nostre riunioni/cene di lavoro sono sempre state estremamente informali, le viviamo più che altro come un momento di incontro tra le nostre idee. Ci sentiamo tutti e quattro in torno ad un tavolo e buttiamo giù quello che abbiamo in mente cercando di dare concretezza. Immaginate una casa dove convivono quattro studenti, è normale che al di là del lavoro ci sia anche un po' di apprensione per lo studio. Questo inverno ad esempio tra gli impegni del sito e i corsi universitari eravamo talmente sommersi di lavoro che siamo andati avanti per settimane a fagioli e tonno in scatola perché nessuno aveva il tempo (e la voglia) di fare la spesa. L'unica cosa che non poteva mai mancare era una buona bottiglia di vino rosso, fondamentale per dare il via ai nostri brain storming. Insomma, l'abbiamo presa seriamente, ma ogni tanto un po' di leggerezza ci vuole».
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