Stupri, confessa il papà de 'I Robinson'. Un nuovo caso Polanski?

07 luglio 2015, Americo Mascarucci
Stupri, confessa il papà de 'I Robinson'. Un nuovo caso Polanski?
Un nuovo caso Polanski? Un altro personaggio di successo che finisce al centro della cronaca per il “vizietto” di abusare delle donne? In questo caso la vittima non è una minorenne ma si tratta di più donne che l’attore comico Bill Cosby, conosciuto al grande pubblico come il papà nella fortunata sit-com “I Robinson” avrebbe violentato. 

Lo ha ammesso lui stesso davanti ai giudici raccontando di aver ottenuto nel 2005 un barbiturico per somministrarlo a delle giovani donne e poter poi abusare di loro. Il 77enne attore afroamericano ha confessato un episodio di stupro in una causa civile intentatagli da una donna che lo ha accusato di averla indotta ad assumere una droga prima di violentarla nel 1976 . 

Il comico è stato interrogato dal legale di Andrea Constand, ex direttrice della squadra di basket della Temple University di Philadelphia che accusò Cosby di stupro. Le trascrizioni degli atti processuali sono state diffuse ieri. E’ sorprendente come certi personaggi riescano a sdoppiare il loro ruolo cinematografico dalla vita reale. Il papà buono, simpatico, divertente che tanto fa ridere bambini e adulti recitando nelle commedie cosiddette familiari, uscito dalle scene ecco che si trasforma in “mostro” capace di compiere reati tanto gravi quanto spregevoli. 

Si dirà che la bravura di un attore sta proprio nella capacità di cambiare personaggio, sapendosi immedesimare in ogni ruolo, sia del buono come del cattivo, anche se poi difficilmente il pubblico riesce ad abituarsi ad uno stesso attore che veste panni diversi o addirittura opposti. Come nel caso di Bill Cosby che non a caso viene identificato principalmente come il papà dei Robinson. Purtroppo però questo ruolo, il ruolo del buono e dunque l’immagine positiva che il personaggio ha saputo costruirsi con il grande pubblico è soltanto una finzione. 

Il vero Cosby, quello della vita reale è l’uomo che davanti ai giudici ha ammesso le proprie responsabilità, la somministrazione di droghe alle sue vittime e le “violenze carnali” che ne sono scaturite. Ahimè, quanto sa essere davvero falso il mondo al di là di una telecamera!

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