Cene Galantino-Cirinnà, Paola Concia: "A cena con tutti pur di centrare l'obiettivo"

07 luglio 2015, Marco Guerra
“Ok al dialogo con la Chiesa purché si approvino le unioni civili senza compromessi al ribasso”. Paola Concia, ex parlamentare del Pd e storica attivista dei diritti gay, non nasconde una certa irritazione commentando per IntelligoNews lo stallo in cui versa il disegno di legge Cirinnà: “I parlamentari non si facciano tirare la giacchetta da laici e cattolici”. 

Cene Galantino-Cirinnà, Paola Concia: 'A cena con tutti pur di centrare l'obiettivo'
Secondo alcune indiscrezioni, la senatrice Cirinnà è andata a “trattare” il testo sulle unioni civili con il segretario della Cei, mons. Galantino. Si può parlare di ingerenze della Chiesa o c’è dell’altro?

“Se fosse vero sarebbe insolito. Ma la sottoscritta è una grande sostenitrice di questa legge e se tutte le strade portano a Roma allora si vada a Roma pur di far approvare il ddl Cirinnà”. 

Insomma Parigi val bene una messa…

“Va bene qualsiasi cosa, compreso dialogare con tutti, l’importante e che non ne esca fuori un compromesso al ribasso. Io vivo in Germania dove è in vigore la legge che ispira il testo della Cirinnà e la reputo una buona legge. Quindi spero che questo eventuale incontro con mons. Galantino sia un segno che va nella direzione giusta”. 

Sullo stallo in cui versa il percorso parlamentare della ddl Cirinnà ha pesato anche la manifestazione di Piazza San Giovanni?
 
“Sicuramente un effetto lo ha avuto anche la piazza del 20 giugno, sebbene alcuni toni pesanti di quella manifestazione dovrebbero far riflettere gli organizzatori. Ma ognuno deve prendersi le sue responsabilità come deve prendersele il Parlamento per mandare avanti la legge sulle unioni civili. Le Camere devono andare avanti senza farsi tirare la giacchetta da nessuno”.

Ma Scalfarotto ed altri parlamentari avevano promesso che il testo sarebbe stato approvato entro aprile. Siamo a luglio….

“Lo so che siamo a luglio, che le devo dire! Io vivo in Germania e non sono più parlamentare, quindi più che sostenere questa legge non so che fare. Comunque si, è evidente che ci sono state pressioni sia da ambienti laici che da ambienti cattolici che hanno frenato l’approvazione del ddl, ma questo non giustifica tutto questo ritardo”.

Ma viste le posizioni del Ncd il governo rischia molto sulle unioni civili, perché deve correre il pericolo di creare nuove fratture nella maggioranza? 

“Il governo non rischia nulla, non diciamo stupidaggini, la proposta di legge è di iniziativa parlamentare e non governativa, se l’Ncd non la vota pazienza, smettiamola di dire che cade il governo. Di certo l’esecutivo non metterà la questione di fiducia su questo testo. Ribadisco, l’unica cosa che conta ora è non cadere nella tentazione di un accordo al ribasso. Quindi se la relatrice del testo, la senatrice Monica Cirinnà, ha ritenuto opportuno incontrare il segretario dei vescovi italiani avrà avuto le sue ragioni e non le sto qui a commentare, ma adesso è arrivato il momento di ottenere un risultato pieno sulle unioni civili”.
autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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