Spreco zero 2016: il Pil che finisce nella spazzatura. In Senato la legge

07 luglio 2016 ore 9:25, Andrea Barcariol
Vale oltre 13 miliardi di euro ogni anno lo spreco alimentare in Italia, ovvero circa l’1% del Pil. Il dato è emerso attraverso il cosiddetto ‘waste sorting’, ovvero il controllo sistematico di quanto si getta nella pattumiera (un metodo simile a quello che si utilizza per valutare quante persone hanno lasciato la città durante l'estate). E’ la campagna Spreco Zero 2016 ad avviare per la prima volta questa sperimentazione, presentata a Roma. La quantificazione reale dello spreco domestico in Italia sarà dunque uno dei fili conduttori della campagna promossa dall’Università di Bologna (Distal) e da Last Minute Market con il ministero dell’Ambiente, nell’ambito del nuovo progetto Reduce 2016 - 2017, con la partnership di UniCredit e un pool di aziende dell’agroalimentare italiano e del packaging nazionale che hanno deciso di sostenere una campagna realizzata, dal 2010, senza alcun contributo pubblico.
La campagna Spreco Zero celebrerà il World Food Day 2016, Giornata mondiale dell’alimentazione in calendario il 16 ottobre: "In the name of Africa”, il più grande evento di pixel art urbano al mondo, sarà di scena l’8 e il 15 ottobre nelle piazze di Milano e Bologna: con 10mila piatti vuoti per esprimere il dramma epocale della fame e della malnutrizione, a sostegno di Africa Hand Project, Mozambico.

Spreco zero 2016: il Pil che finisce nella spazzatura. In Senato la legge
Una campagna, ha spiegato l’agroeconomista Andrea Segrè, fondatore di Last Minute Market e presidente del Comitato tecnico-scientifico per il piano nazionale di prevenzione dei rifiuti, che punta a raggiungere “Spreco Zero” e preme perché la proposta approvata alla Camera - che favorisce il recupero e la donazione di tutte le eccedenze a fini di solidarietà sociale, con appositi incentivi, e stabilisce misure per l’impacchettamento dei cibi, sulle etichette e sulle cosiddette “family bag” per portare a casa il cibo non mangiato al ristorante - divenga legge. «Vorremmo anche - spiega Segrè - che venisse indetto l’Anno Europeo sullo Spreco alimentare».
Lo scorso giugno, con 277 voti favorevoli, 106 astenuti e nessun voto contrario, la Camera ha dato il via libera alla legge contro gli sprechi alimentari. Il provvedimento che passerà ora all'esame del Senato prevede, tra l'altro, la cessione gratuita degli alimenti. Gli operatori del settore alimentare potranno cedere gratuitamente le eccedenze alimentari, idonee al consumo umano, a favore di persone indigenti. Le eccedenze alimentari non idonee al consumo umano possono essere cedute per il sostegno vitale di animali e per la destinazione ad autocompostaggio o a compostaggio di comunità con metodo aerobico. Le donazioni sono consentite anche oltre il termine minimo di conservazione, purché siano garantite l'integrità dell'imballaggio primario e le idonee condizioni di conservazione, e, nel rispetto dei requisiti di igiene e sicurezza e della data di scadenza.
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