Dopo Porro, Giannini amaro a Ballarò: "Siamo stati rottamati"

07 luglio 2016 ore 11:23, Lucia Bigozzi
Dopo Nicola Porro, Massimo Giannini. E in molti si chiedono: che succede a Viale Mazzini? In entrambi i casi, sono adii ‘velenosi’, segnale che qualcosa si è inceppato. Sì, ma cosa? Stiamo ai fatti: Ballarò chiude i battenti. Rottamato? A sentire il conduttore della trasmissione di Rai3  pare di sì perché Giannini si toglie più di un sassolino dalla scarpa quando dice: “Siamo stati rottamati”. E prima che cali il sipario, l’ex numero due de La Repubblica rilancia: “Dopo tanti anni di onorata carriera, Ballarò va in pensione. Anche noi alla fine siamo stati rottamati. Abbiamo fatto scelte giuste e scelte sbagliate, ma come avevo promesso due anni fa siamo stati di parte. Siamo sempre stati dalla parte del pubblico che ci guarda, non del palazzo che ci critica. E chi ha criticato tanto. Siamo sempre stati onesti con noi stessi e con voi che ci avete seguito da casa. Spesso abbiamo dato fastidio e ne abbiamo pagato il prezzo. Capita a chiunque voglia fare un’informazione libera anche dentro un servizio pubblico radiotelevisivo sul quale la politica, tutta la politica, proverà sempre ad allungare le mani”. 

[image:legftI maligni ipotizzano che il cambio sia il primo segnale dell’effetto Bignardi, dal momento che Daria Bignardi sarà al timone di Rai3 e nei palinsesti sostituirà Ballarò con un talk affidato a Gianluca Semprini, in arrivo da Sky. Su Ballarò in versione Giannini, aveva “sparato” critiche a più riprese Michele Anzaldi, renziano doc e segretario della Commissione di vigilanza, che lo scorso 27 gennaio si era spinto fino al punto di chiedere la “testa” (giornalistica) del giornalista-conduttore “reo” a suo dire di dichiarazioni non gradite sul caso BancaEtruria in relazione al ministro Boschi. 

Ma ai piani alti governativi non sarebbe andata giù nemmeno la prima fase dell’esordio a Ballarò di Giannini, ovvero quando fu deciso nelle prime puntate di esordire coi 5Stelle ospiti in studio: quello fu in un certo senso il debutto televisivo di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista. A gettare benzina sul fuoco le dichiarazioni dello stesso Giannini in un’intervista a Repubblica dell’ottobre scorso quando accusò Renzi di “aver creato un clima da editto bulgaro”. Oggi il sipario su Ballarò e la conduzione di Giannini che condivide la stessa sorte professionale con quella di un altro giornalista che ha salutato il pubblico non senza note polemiche: Porro che col suo Virus evidentemente ha diffuso … “il contagio”. 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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