Camorrista in "bunker-nicchia" hi-tech: arrestato "dietro l'armadio"

07 luglio 2016 ore 11:54, Americo Mascarucci
Una nicchia segreta nella stanza dei bambini alla quale si accedeva con una porta scorrevole dall'armadio della cameretta.
Questo era il nascondiglio di un boss di camorra latitante da tempo e affiliato al clan camorristico di Boscotrecase.
Il covo è stato scoperto in seguito ad un blitz  dei carabinieri del nucleo investigativo di Torre Annunziata che ha portato all'arresto del boss. 
Era ricercato dal maggio 2015, quando era riuscito a sfuggire a un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale di Napoli 
Camorrista in 'bunker-nicchia' hi-tech: arrestato 'dietro l'armadio'
In casa aveva due maxi schermi (in cucina e in camera da letto) con le immagini di 4 microtelecamere installate sulla strada di accesso alla sua abitazione e un nascondiglio vecchio tipo: una nicchia ricavata dietro uno degli armadi nella cameretta dei bambini (del 2000 e del 2007) alla quale si accedeva attraverso un pannello a scorrimento.
Un nascondiglio quindi che univa antico e moderno, il covo vecchia maniera dotato dei più moderni e sofisticati strumenti tecnologici. Accorgimenti che non hanno però impedito al latitante di sfuggire alla cattura visto che i Carabinieri sono riusciti a scoprirlo sfidando l'inaccessibilità del luogo e i monitor di sorveglianza.

L'uomo deve scontare un residuo pena di 4 anni e 3 mesi di reclusione, dopo la condanna conseguente a indagini culminate in un blitz del 2010 durante il quale erano state eseguite 97 ordinanze a carico di altrettante persone coinvolte a vario titolo alle attività illecite del clan, tra le quali l’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti aggravata da finalità mafiose.

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