Le Borse sotto l'effetto Brexit, Milano chiude male ma oggi è altalena

07 luglio 2016 ore 12:33, Luca Lippi
La chiusura della borsa di ieri denota ancora diverse criticità, una su tutte la fragilità, o piuttosto la speculazione sul settore delle banche che trascina tutto il listino, l’effetto Brexit potrebbe essere una concausa ma complicato individuare nel dopo referendum la causa di una pressione sui listini giacché le Borse generalmente anticipano.
Piuttosto movimentato il listino in attesa della pubblicazione dei verbali del FOMC dai quali non emerge niente di nuovo, i tassi sono rimasti invariati nel mese scorso a causa del dato sulla disoccupazione Usa che rimane fermo, e riguardo ulteriori prospettive di rialzo dei tassi, nulla si muove finché la Fed non ha chiare le ripercussioni del Brexit (suona come un’altra scusa per non toccare i tassi, il dopo Brexit è già attualità!).
L’economia mondiale è in frenata a causa del costo del petrolio e per l’incertezza del riposizionamento finanziario dell’Inghilterra.

Le Borse sotto l'effetto Brexit, Milano chiude male ma oggi è altalena

Chiusura di ieri dunque, piuttosto negativa con il FTSE MIB che accusa un ribasso del 2,26%, e pressione moderata sui settori Telecomunicazioni (-9,22%), immobiliare (-3,88%) e Chimici (-3,17%). Rimbalzo tecnico per Mps che comunque all’apertura di oggi è di nuovo oggetto di speculazione, ma spicca la scarsa liquidità, quindi si conferma l’assenza degli investitori istituzionali veri market-maker del mercato. In apnea Francoforte, che arretra dell'1,67%; soffre Londra, che evidenzia una perdita dell'1,25%. Tonfo di Parigi, che mostra una caduta dell'1,88%. 
Riguardo la mattinata (oggi) Borsa Italiana e le principali piazze europee si confermano in territorio positivo, dopo i pesanti ribassi subiti nelle precedenti tre sedute. Il FTSEMib guadagna lo 0,84% a 15.553 punti, mentre il FTSE Italia All Share sale dello 0,9%. Performance migliori per il FTSE Italia Mid Cap (+1,38%) e per il FTSE Italia Star (+1,7%). L’euro ha sfiorato gli 1,11 dollari.
Bancari sempre sulle montagne russe soprattutto Mps dove il CdA dovrà riunirsi per prendere importanti decisioni (eventuale aumento di capitale di 2/3 miliardi), la Consob potrebbe decidere di limitare le contrattazioni sulle posizioni corte e questo invita i detentori di azioni dell’istituto senese a disfarsene indipendentemente dalla valutazione tecnica della situazione finanziaria della banca. Seguiamo la situazione.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]