Zika in Emilia Romagna: disinfestazione in 3 mosse per 2 nuovi casi

07 luglio 2016 ore 13:25, Orietta Giorgio
“Panico Zika” incombe con due nuovi casi in Italia, precisamente in Emilia Romagna. 

Un uomo e una donna, lui di Modena e lei di Correggio, sono stati infettati dal virus Zika durante un viaggio all’estero, le loro condizioni non destano preoccupazione.  

Il personale dei Dipartimenti di Sanità Pubblica delle Aziende sanitarie ha potuto confermare che l’infezione è stata contratta nel corso di un viaggio all’estero in area già nota per presenza di virus Zika e si è manifestata al rientro in Italia.

Secondo la prassi, i Comuni di Correggio, Reggio Emilia e Modena, in collaborazione con il Servizio di Igiene Pubblica delle Aziende Sanitarie,  si sono attivati per organizzare i trattamenti nei luoghi di residenza e di lavoro delle due persone che hanno contratto il virus. Il Piano di sorveglianza arbovirosi 2016 predisposto dalla Regione prevede in questi casi l’effettuazione di interventi adulticidi, larvicidi e di eliminazione dei focolai larvali per un raggio di 100 metri dal luogo dove si sono manifestati i casi di contagio.

Zika in Emilia Romagna: disinfestazione in 3 mosse per 2 nuovi casi
 

Sebbene l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), al momento, non raccomandi l'applicazione di restrizioni di viaggi e movimenti internazionali verso le aree interessate da trasmissione di virus Zika, nella nota si ritiene opportuno, sulla base di un principio di estrema precauzione:

- informare tutti i viaggiatori verso le aree interessate da trasmissione diffusa di virus Zika o in cui sono segnalati casi di infezione da tale virus, di adottare le misure di protezione individuale per prevenire le punture di zanzara.

- consigliare alle donne in gravidanza, e a quelle che stanno cercando una gravidanza, il differimento di viaggi non essenziali verso tali aree.

- consigliare ai soggetti affetti da malattie del sistema immunitario o con gravi patologie croniche, il differimento dei viaggi o, quantomeno, una attenta valutazione con il proprio medico curante prima di intraprendere il viaggio verso tali aree.

- raccomandare ai donatori di sangue, che abbiano soggiornato nelle aree dove si sono registrati casi autoctoni d'infezione di virus Zika, di attenersi al criterio di sospensione temporanea dalla donazione per 28 giorni dal ritorno da tali aree, nell'ambito delle misure di prevenzione della trasmissione trasfusionale, (come da indicazioni del Centro Nazionale Sangue).

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