Fermo, parla Centinaio (LN): "Disagio degli italiani e degli immigrati. Spero sia un caso isolato"

07 luglio 2016 ore 16:39, Lucia Bigozzi
“Chi compie omicidi deve andare in galera e si deve buttare via la chiave, italiano o immigrato che sia”. Categorico il senatore Gianmarco Centinaio, capogruppo della Lega a Palazzo Madama che con Intelligonews commenta la vicenda del nigeriano pestato a morte per aver difeso la moglie da un’offesa gravissima. Per l’esponente leghista “uno è razzista indipendentemente dal fatto che arrivino 1, 10 o 1000 migranti. Certo è che se fai arrivare centinaia di migliaia di migranti e poi non esiste integrazione, è normale che si creino tensioni”. 

Dopo l’aggressione al nigeriano picchiato a morte per difendere la moglie offesa gravemente, c’è chi parla del rischio di “bombe sociali”. E’ così? 

"La situazione in Italia è abbastanza al collasso. Sappiamo benissimo che ci sono situazioni di disagio sia da parte degli italiani nei confronti degli immigrati ma anche degli immigrati nei confronti degli italiani e di conseguenza è necessario avere massima attenzione, ma spero sia un caso isolato". 

C’è chi attribuisce la responsabilità alla politica fallimentare del governo, mentre per altri la colpa è della politica populista. Secondo lei di chi è la colpa di quanto accaduto? 

"La colpa è sicuramente dell’ignoranza di chi decide di valutare le persone per il loro colore della pelle. Io penso che le persone debbano essere valutate per quello che dicono e ciò che pensano. Quindi la colpa è di chi agisce così e nel caso specifico un assassino vero e proprio. Non penso che sia sempre colpa della politica, certo è che oggi come oggi questa migrazione come la chiama qualcuno mentre io la chiamo invasione, è abbastanza al collasso e l’opinione pubblica dimostra di essere alquanto allarmata".  

Fermo, parla Centinaio (LN): 'Disagio degli italiani e degli immigrati. Spero sia un caso isolato'
Secondo alcuni osservatori l’apertura indiscriminata ai migranti rischia di alimentare episodi di razzismo: qual è la sua valutazione? 

"La mia valutazione è che uno è razzista indipendentemente dal fatto che arrivino 1, 10 o 1000 migranti. Certo è che nel momento in cui fai arrivare centinaia di migliaia di migranti e poi non esiste integrazione perché questi se ne stanno negli alberghi o nei centri di accoglienza, è normale che si creino situazioni di tensione". 

Come commenta la frase offensiva “scimmia africana” pronunciata nei confronti della moglie del nigeriano picchiato a morte? Per certi versi e con le dovute proporzioni, ricorda un epiteto che Calderoli assegnò all’allora ministro Kyenge. E’ possibile che ancora oggi si dicano frasi del genere? 

"Assolutamente no. Ripeto: io le persone non le valuto dal colore della pelle o dal luogo di provenienza, quindi cose del genere non si devono dire, ma soprattutto non si deve arrivare a uccidere una persona. La proposta che faccio in questo momento è che chi compie degli omicidi debba andare in galera e si debba buttare via la chiave. Secondo me, con una certezza della piena efficace e vera, certe cose non accadrebbero più. Invece, ahimè, siamo il Paese delle banane e di conseguenza italiani e immigrati possono dire e fare quello che vogliono". 

All’epoca sbagliò Calderoli con la Kyenge? 

"Calderoli chiese scusa e di conseguenza penso abbia detto tutto".  

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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