Fermo, parla Giovanardi (Ncd) su bagarre in Senato: “Pd e 5S mi hanno aggredito. Cosa stavo dicendo"

07 luglio 2016 ore 16:38, Lucia Bigozzi
“E’ stata un’aggressione verbale da parte del Pd e dei 5Stelleche il presidente ha raccolto togliendomi la parola in parlamento”. Così il senatore Carlo Giovanardi (Ncd) commenta con Intelligonews i fischi dell’Aula del Senato che si è beccato durante la commemorazione del nigeriano picchiato a morte per aver difeso la moglie.

Senatore Giovanardi cosa è successo nell’Aula del Senato e come commenta i fischi che le hanno rivolto?

"E’ stata un’aggressione verbale da parte del Pd e dei 5Stelle che il presidente ha raccolto. Io stavo motivando una mia dichiarazione estemporanea perché noi abbiamo passato la mattina a parlare col ministro degli Esteri dei novi italiani trucidati e torturati a Dacca, poi improvvisamente è partita l’iniziativa di un senatore del Pd che riguardava quel terribile episodio di ieri che io nel mio intervento ho definito orribile e stavo dicendo che se un pazzo, uno squilibrato, un balordo uccide una persona – fatto orribile che naturalmente va approfondito – in quell’istante è partita la canèa col presidente che ha detto: Eh, ma qui siamo in una commemorazione…”. Ho risposto: sì, ma lasciatemi parlare… Ho fatto riferimento a un pazzo, uno squilibrato, un assassino e se mi avessero fatto terminare avrei aggiunto un altro elemento...".

Fermo, parla Giovanardi (Ncd) su bagarre in Senato: “Pd e 5S mi hanno aggredito. Cosa stavo dicendo'
Quale?

"Avrei detto che comunque non mi sembrava possibile che nella stessa mattina in cui il Senato si occupava della terribile vicenda dei nove italiani torturati perché non conoscevano i versetti del Corano, si volesse nell’intervento di qualcuno, mettere sullo stesso piano questa cosa con una vicenda terribile ma che non ha nulla a che fare con la generosità, l’accoglienza degli italiani. Non abbiamo commemorato il ragazzo di 18 anni americano che è stato rapinato poi gettato nel Tevere da un balordo; come i colleghi della Lega hanno rilevato, tante volte extracomunitari hanno ucciso italiani o viceversa; quindi come si fa a paragonare la follia di uno che uccide una persona con quello che, invece, il fondamentalismo sta combinando e cioè che chiunque non conosce i versetti del Corano viene sgozzato".

I fischi forse sono partiti perché non conosceva bene la vicenda o no?

"Ma lei la conosce bene la vicenda? E’ sicuro che questo signore è stato ucciso da un pazzo, da un balordo, può darsi che poi venga fuori che chi lo ha ucciso sia parte di una rete criminale che vuole eliminare tutti gli extracomunitari ma allo stato degli atti, penso che si tratti di una vicenda non di questo tenore. Non ho detto parole fuori posto; ho detto, come accade per ogni cosa, di conoscere meglio i dettagli di quanto accaduto, ma niente di più. Il punto è che io in parlamento non sono libero di esprimere questa opinione. Non posso difendere gli italiani, un popolo che non è razzista? Poi ci sarà qualche balordo, qualche cretino, qualche imbecille che compie questi atti che io condanno nella maniera più assoluta. Ma mi spieghi lei cosa c’è nel mio intervento e nelle mie argomentazioni che possa provocare questa reazione isterica, con il presidente che mi ha tolto la parola". 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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