Test Invalsi: promosso il Nord, rimandato il Sud nonostante "l'aiutino"

07 luglio 2016 ore 23:05, Andrea Barcariol
Promosso a pieni voti il Nord, sufficiente il Centro, rimandato il Sud. E' il risultato emerso dal Test Invalsi che ha messo in evidenza un'Italia a tre velocità sul fronte delle rilevazioni degli apprendimenti in italiano e matematica. Il Nord Est e Nord Ovest si confermano le realtà migliori, con performance di primo livello per gli istituti tecnici e professionali. Il Centro invece si conferma nella media nazionale, con buoni risultati nel Lazio e nelle Marche, mentre il Sud resta distanziato con Campania, Calabria, Sicilia, e soprattutto Sardegna, al di sotto di diversi punti dalla media nazionale. Non solo. Al Sud resta forte il fenomeno del cheating: l'aiutino degli insegnanti nel rispondere ai test. Motivo? Dallo scorso anno i risultati delle prove Invalsi pesa nella compilazione del Rav, il Rapporto di autovalutazione di ciascuna scuola. «È un fenomeno - spiega il responsabile dell'area prove dell'Invalsi Roberto Ricci - diffuso al Sud in tutti i tipi di scuola. In Calabria dalle elementari, nelle altre regioni dalla scuola media in su. Poi però ci sono anche esempi virtuosi, dove il valore scende, come Puglia e Sardegna, quest'ultima pur avendo
risultati bassi». La partecipazione alle prove sfiora il 100%, a differenza dello scorso anno quando i boicottaggi furono maggiori per via anche delle polemiche nei confronti della Buona Scuola in discussione in Parlamento.

Test Invalsi: promosso il Nord, rimandato il Sud nonostante 'l'aiutino'
Polemiche che non si sono ancora placate, tanto che il sottosegretario Faraone oggi ha annunciato la volontà di eliminare la prova Invalsi dall'esame di licenza media. Una posizione duramente criticata dalla responsabile scuola di Forza Italia, Elena Centemero. "Faraone si faccia consigliare meglio. Un sottosegretario all'Istruzione dovrebbe avere come obiettivo la qualità della formazione e la crescita educativa e culturale delle studentesse e degli studenti, mentre la sua proposta sull'eliminazione delle prove Invalsi dall'esame di terza media sembra volta solo a recuperare il consenso degli insegnanti in vista di competizioni elettorali. Ho voluto che nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa venisse inserito il Piano di Miglioramento delle scuole proprio per cercare di migliorare la qualità della formazione. Il nostro sistema ha bisogno di una valutazione da più prospettive".
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