Borghezio (LN): “Subnormali e imbecilli i contestatori di Salvini. Lega unisce italiani contro il sistema”

07 maggio 2014 ore 11:51, Marta Moriconi
Borghezio (LN): “Subnormali e imbecilli i contestatori di Salvini. Lega unisce italiani contro il sistema”
In vista delle elezioni del 25 maggio, Mario Borghezio, candidato al Centro per la Lega Nord, torna a parlare della “cacciata” da Napoli di Matteo Salvini e non usa mezzi termini contro i contestatori del suo segretario: “Subnormali, imbecilli che non hanno capito politica e metapolitica della Lega”. E a IntelligoNews racconta chi sono i nuovi padani. Chi ha contestato Salvini a Napoli ieri? Una sorta di Lega Sud? «Degli imbecilli che non hanno ancora capito il significato politico e metapolitico della sfida che sta lanciando la Lega Nord di Salvini. Il nostro partito ha tutte le carte in regola per parlare con tutti gli italiani. E’ proprio il mio slogan: prima gli italiani. Una grande sfida identitaria e, tra virgolette, nazionale. Per capirlo basta non essere subnormali». Il vostro partito insomma unisce tutti gli italiani che non vogliono l’Euro? E’ esatto?   «Unisce gli italiani che vogliono riconquistare la propria sovranità, lo dico io ma credo lo dica anche Salvini. Sovranità monetaria sì, ma anche di bilancio, finanziaria, perfino quella alimentare. Siamo minacciati da un super-Stato europeo che considera l’Italia una colonia». La Lega che supera il 4% che Lega è? Meno verde? «E’ una Lega senza confini non solo geografici, che allarga i suoi orizzonti e lancia una sfida molto forte praticamente da sola: perché da sola chiede l’uscita dell’Italia dall’Euro, da sola chiede all’Italia di difendere i propri confini, da sola dice di non fidarsi dell’Euro. C’è solo qualche timida critica o proposta inconcludente come quella di Grillo, ma noi abbiamo idee forza. E lanciamo due grandi sfide referendarie, in primis quella per l’abrogazione della legge Fornero che tanti danni ha fatto ai nostri pensionati». A proposito di lavoro lo scontro tra il sindacato e Renzi come lo legge? «La Cgil sta cecando di rendersi interprete di un’accensione della sensibilità sociale di Renzi, ma è scarsamente convincente, perchè finora il sindacato ha compartecipato a tutti i gravi errori del sistema e del regime: primo tra tutti quello di dar vita ad una guerra tra poveri, tra giovani disoccupati e meno giovani». A Napolitano che afferma che c’è disorientamento e disincanto nei confronti della Ue cosa risponde? «Io ho sempre cercato di rispettare il Presidente. Ma se dice queste cose dimostra proprio di non essere più in grado di guidare il nostro popolo verso la direzione giusta». La Lega sta togliendo voti a destra. Era l’obiettivo? «La Lega dilaga in tutti i settori. E’ chiaro che parlando di identità nazionale e di difesa dei confini un elettore di quell’area non abbia altra scelta: voterà un nome una garanzia, Lega Nord».
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