La celtica sotto un crocifisso nel covo di De Santis. E tanta altra follia. LA FOTO

07 maggio 2014 ore 15:37, intelligo
La celtica sotto un crocifisso nel covo di De Santis. E tanta altra follia. LA FOTO
Celtiche e un crocifisso nel covo di Daniele De Santis, detto "Gastone" o "Danielino", l'uomo accusato di aver sparato contro alcuni tifosi napoletani a pochi passi all'Olimpico. Una simbologia contrastante, accomunata solo da lui, al grido di "Boia chi molla" come si fa chiamare su facebook. A chi pensa che possa rifarsi al cristianesimo celtico praticato in Irlanda, Galles, Cornovaglia e Bretagna, originato dalle missioni di San Patrizio e San Ninian nel V secolo (anche conosciuto come Vecchia chiesa britannica o Chiesa cattolica celtica), diciamo subito che non c'entra nulla. Tra l'altro c'è anche un dibattito teologico sull'esistenza di questa Chiesa. E la croce celtica nulla ha a che vedere con il simbolo cristiano che appartiene a un altro periodo e molto successivo. A spiegare meglio il fritto-misto-illogico, dalla foto si può anche vedere il ritratto di Mikis Mantakas, il giovane estremista di destra ucciso a Roma nel '75, gli scatti allo stadio, uno striscione per Gabriele Sandri, il ragazzo laziale che perse la vita all'autogrill di Arezzo durante una rissa tra juventini e laziali dopo l'intervento di una pattuglia della stradale che aprì il fuoco. Non manca un pizzico di animalismo e una palma della pace. Passato, presente e futuro (il computer) in un mix all'altezza della panna con il limone.
autore / intelligo
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