L'Italia investe sulla Marina Militare: profughi e pirati nel mirino

07 maggio 2015, Luca Lippi

Finmeccanica e Fincantieri costruiranno ed equipaggeranno le unità previste dal piano di rinnovamento della flotta della Marina Militare. In realtà stiamo parlando di un progetto più ampio a matrice Occar (Organizzazione congiunta di Cooperazione europea in materia di Armamenti) pari a un valore totale di 764 milioni di euro complessivi.

L'Italia investe sulla Marina Militare: profughi e pirati nel mirino
All’interno di questo progetto, Finmeccanica e Fincantieri (aziende di punta del settore da decenni) entrano nel progetto con una commessa per complessivi 3,5 miliardi di euro (2,3 miliardi Fincantieri, e 1,2 miliardi Finmeccanica) per la costruzione di sei pattugliatori con opzione per ulteriori quattro destinati al sostegno logistico (complessivamente 10 unità).

Il rilancio degli investimenti a matrice Marina Militare rientra in un quadro strategico che segue l’esigenza di sviluppare il pattugliamento dei mari sia per l’emergenza profughi, sia per aumentare i controlli delle rotte mercantili sempre più minate dalle azioni di pirateria.

Riguardo all’esborso, per fugare sospetti di "incapienza", è naturalmente un’operazione commerciale pianificata e finanziata assai prima dell’insediamento del Governo in carica considerati i tempi di pubblicizzazione della notizia.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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