Feder Casa avvisa il sindaco Marino: "No a corsie preferenziali per i rom"

07 maggio 2015, Marco Guerra
Superare il sistema dei campi rom, dando ai nomadi altre sistemazioni. 

Feder Casa avvisa il sindaco Marino: 'No a corsie preferenziali per i rom'
È l’obiettivo dichiarato dal comune di Roma e ribadito ieri pubblicamente dall’assessore alle Politiche sociali, Francesca Danese. "I campi rom sono costati tantissimo a Roma. Dobbiamo svuotarli, anche l'Europa ce lo chiede da tempo - ha detto l'assessore - e l''obiettivo, come da programma elettorale del sindaco Marino, è chiudere diversi campi entro fine mandato. Stiamo lavorando a un piano strategico per condividerlo con giunta e maggioranza". 

Ancora una volta però è stata fatta poca chiarezza sui modi e sui tempi. Danese ha infatti ipotizzato di dedicare un buono casa (contributo all’affitto, ndr) anche ai rom che vogliano uscire dai campi. Una proposta destinata ad alimentare le polemiche già scaturite, alcune settimane fa, dopo che era stata espressa la volontà di inserire i nuclei familiari nomadi nelle graduatorie delle case popolari comunali. 
L'assessore ha lanciato l’idea del buono casa proprio alla conferenza stampa di presentazione dei primi bonus per l'affitto concessi a famiglie che hanno lasciato i residence dismessi dal Comune. Ma per estendere la misura anche ai rom presenti nei campi servirebbe un ulteriore bando. I rom già adesso – ha spiegato sempre Danese – possono fare richiesta per gli alloggi popolari, “se ne avranno diritto in quanto cittadini come tutti gli altri, ma senza corsie preferenziali, entreranno in graduatoria e vi potranno accedere".
Ma è proprio la questione dei requisiti al centro del dibattito, dal momento che anche ieri sono state scovate altre trenta famiglie di nomadi, nel campo di Castel Romano, che possedevano conti correnti postali da capogiro. A questi se ne aggiungo almeno un altro centinaio individuate nelle scorse settimane. 

Sulla proposta del Comune di Roma, IntelligoNews ha sentito il segretario del sindacato degli inquilini Feder.casa-Confsal, Gianluigi Pascoletti, il quale si è detto contrario dal momento che i “rom già usufruiscono di un ingente spesa sociale per l’accoglienza nei campi”, e “sarebbe quindi ulteriore discrimine – ha spiegato Pascoletti – dedicare loro buoni casa e posti in graduatoria per gli alloggi Ater”. 
Pascoletti afferma quindi che “non sarà tollerata alcuna assegnazione all’infuori dell’attuale graduatoria del bando 2013 per l’assegnazione di alloggi Erp (edilizia residenziale pubblica ndr) che vede oltre 7000 famiglie in attesa di una sistemazione”. 
“Anche per il buono casa devono essere rispettati gli attuali criteri generali senza creare vie preferenziali per i rom - conclude Pascoletti – dal momento che i venti milioni messi a disposizione dal ministero delle Infrastrutture sono già insufficienti a dare una risposta a tutte le famiglie che ne fanno richiesta”.
autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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