Mucci (AL): “Dopo Civati altre uscite, anche in Fi. Nuovo gruppo? Prima il programma”

07 maggio 2015, Lucia Bigozzi
Mucci (AL): “Dopo Civati altre uscite, anche in Fi. Nuovo gruppo? Prima il programma”
“L’addio di Civati certifica le mille anime Pd. Il mio addio a Grillo non è stato come il suo a Renzi. Nuovo gruppo? Prima vediamo carte e contenuti, non mi interessa un’operazione di opportunità politica”. Dieci deputati alla Camera e un senatore fanno “Alternativa Libera” e Mara Mucci, parlamentare ne è una dei fondatori dopo l’espulsione dal M5S. Nell’intervista a Intelligonews spiega le differenze tra il suo addio e quello di Civati, ma disegna anche gli scenari futuri in Parlamento.

Cosa le racconta dal punto di vista politico l’addio di Civati al Pd?

«Di politico mi racconta che dentro il Pd ci sono tantissime anime; che non è un gruppo omogeneo e penso sia sotto gli occhi di tutti. Ma questo è anche il bello della politica in cui si discute si pendono posizioni e decisioni conseguenti. Da quello che percepisco, Civati su molte questioni non era più in linea con l’azione del governo; dopo mesi di battaglie interne e pubbliche in cui si è molto esposto le alternative che aveva davanti erano: o accetti quello che la maggioranza decide, oppure se tutto questo è fuori dalle tue corde, fai bene a uscire».
 
Quali analogie e quali differenze tra il suo addio a Grillo e l’addio di Civati a Renzi?

«Beh, ci sono molte differenze. Civati ha avuto molte occasioni di dibattito interno, cosa che a me è stata negata anche pubblicamente. Ogni volta che uscivo con una sommessa critica, mi arrivavano valanghe di commenti di persone che mi dicevano che non potevo assolutamente sollevare questioni di democrazia interna o sulla linea politica perché il Movimento doveva procedere all’unisono. Quanto al confronto interno, io ed altri eravamo campane senza voce. Ogni volta che esprimevamo una posizione diversa da quella imposta dall’alto, prendevamo atto che c’era davvero poco spazio rispetto alle posizioni già decise da altri a Milano o rispetto a pochi parlamentari che tenevano le fila dentro il gruppo. Quindi io ho avuto a che fare con un contesto poco democratico, con pochissimo spazio alla pluralità di idee e di visioni. Da questo punto di vista, io a differenza di Civati, sono stata costretta ad uscire perché ero nelle condizioni di parlare praticamente solo con me stessa, nel senso che il nostro dissenso e il nostro contributo a miglioramenti e modifiche della linea politica e del programma non potevano essere percepiti all’esterno. Io, che sono una persone che ha anche bisogno di esprimere le proprie idee, mi sono sentita molto schiacciata nel Movimento; per non parlare dei modi… molto rigidi»

Si parla dell’ipotesi di un nuovo gruppo parlamentare con ex grillini, Sel, Civati e chi eventualmente dal Pd lo segiirà. Che c’è di vero?

«Anche io ho la percezione, per voci di corridoio, di questa ipotesi ma al momento non c’è nulla sul piatto; non vedo progetti in fase di avanzamento. Credo sia una situazione in divenire: sicuramente l’uscita di Civati dal Pd e anche i rumors che circolano in Parlamento, provocherà uscite future: sento parlare ad esempio, di alcuni esponenti di Fi che da tempo manifestano dissenso e maldipancia. Ci sarà uno sconvolgimento dentro il gruppo Misto e qualche gruppo parlamentare nascerà. Noi come Alternativa Libera stiamo facendo un percorso concreto, al di là di queste movimentazioni».

L’ex M5s Campanella al Senato apre all’ipotesi di un gruppo unico tra parlamentari usciti dal Movimento, Sel e ex Pd di oggi e di domani per costruire un progetto alternativo al ‘renzismo’. E’ una proposta interessante per voi di Alternativa Libera? 

«Ad oggi, io vorrei riuscire a portare avanti il progetto di Alternativa Libera. Vediamo quello che accadrà e se potranno esserci delle sinergie, ma per quanto ci riguarda il tutto dovrà essere portato avanti in una logica di contenuti, di carta di intenti, di valori condivisi. Non ci interessa un’operazione per opportunità politica o per occupare degli spazi, bensì su qualcosa in cui io posso credere e investire. Per fare una cosa del genere, insomma, ci vogliono basi solide, altrimenti facciamo le cose a caso e i gruppi nascono e poi di dissolvono; il nostro intento non è giocare su queste questioni. Noi nel Misto stiamo lavorando tanto e lo facciamo in assoluta libertà di pensiero e di azione politica: in altre parole, indipendenza ideologica ma anche indipendenza dai giochi della politica»

Dica la verità: c’è alle viste una rèunion tra ex grillini magari nel gruppo a sinistra del Pd che piace al senatore Campanella?

«La sua apertura a Civati non mi stupisce, anche perché Campanella aveva già aperto anche a Landini. Mi pare che le posizioni ideologiche siano quelle, per cui la cosa non mi sorprende. Bisognerà vedere cosa, dall’altra parte, Civati risponderà a Campanella…».

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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